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Uccise un uomo a fucilate, si nascondeva in Maremma: arrestato dopo 24 anni

L’omicidio risale al Capodanno del 2002, a Caivano. L’uomo deve ancora scontare quasi 13 anni di carcere. La squadra mobile di Grosseto ha arrestato anche due condannati per spaccio
Una volante della polizia

GROSSETO. Un omicidio commesso il primo giorno del 2002, un uomo ucciso con un colpo di fucile a Caivano, in provincia di Napoli, e una condanna della quale restano ancora da scontare 12 anni e 9 mesi di reclusione. A distanza di quasi un quarto di secolo da quel delitto, l’uomo è stato arrestato in Maremma, dove aveva stabilito il proprio domicilio, dagli agenti della squadra mobile della questura di Grosseto.

È uno dei tre arresti eseguiti nelle ultime settimane dalla polizia. Tre persone che, per vicende giudiziarie molto diverse tra loro, devono adesso scontare complessivamente oltre 22 anni di carcere.

Il caso più significativo è proprio quello dell’uomo condannato per omicidio, un cittadino straniero che risultava domiciliato in provincia di Grosseto e nei confronti del quale era stato emesso un ordine di esecuzione della pena.

L’omicidio a Capodanno e i quasi 13 anni ancora da scontare

Il delitto risale al 1° gennaio 2002. È il giorno di Capodanno quando a Caivano, comune dell’hinterland napoletano, viene commesso un omicidio con un fucile.

Per quel fatto l’uomo viene condannato e, a distanza di anni, risulta ancora destinatario di un provvedimento che dispone l’esecuzione della pena residua di 12 anni e 9 mesi.

La squadra mobile di Grosseto lo ha rintracciato e arrestato nelle ultime settimane, dando esecuzione all’ordine di carcerazione.

La questura non ha fornito ulteriori particolari sull’identità dell’uomo, sulla dinamica del delitto o sulle ragioni per le quali si trovasse in Maremma. Non è stato neppure precisato da quanto tempo fosse domiciliato in provincia.

L’arresto, comunque, non riguarda una nuova indagine per omicidio, ma l’esecuzione di una condanna già pronunciata dall’autorità giudiziaria.

Condannato per spaccio, deve scontare quattro anni

Nell’ambito della stessa attività, gli investigatori della squadra mobile hanno arrestato anche un altro cittadino straniero, condannato per reati legati alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

I fatti risalgono a un periodo compreso tra agosto 2017 e marzo 2020 e sono stati commessi a Grosseto.

L’uomo deve scontare quattro anni e 22 giorni di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 17.900 euro.

Anche in questo caso gli agenti hanno dato esecuzione a un provvedimento restrittivo emesso dall’autorità giudiziaria.

In casa aveva quasi un chilo e mezzo tra eroina e hashish

Il terzo arresto riguarda invece un cittadino italiano, condannato a sei anni di reclusione e a una multa di 16mila euro per reati connessi alla detenzione e allo spaccio di droga.

Le contestazioni riguardano episodi avvenuti a Grosseto nel 2015 e, più recentemente, tra gennaio e settembre 2025.

Proprio quest’ultima vicenda è legata a un’attività investigativa condotta dalla squadra mobile grossetana, che aveva portato a una perquisizione domiciliare e alla scoperta di un quantitativo consistente di sostanze stupefacenti.

Durante il controllo gli agenti avevano sequestrato circa 700 grammi di eroina, altrettanti di hashish, 250 grammi di marijuana e diverse boccette di metadone, oltre a una consistente somma di denaro.

Un quantitativo che, complessivamente, sfiorava un chilo e 650 grammi di droga, senza considerare il metadone.

L’indagine aveva quindi portato al procedimento giudiziario e alla condanna che adesso viene eseguita.

Tutti e tre gli uomini sono stati accompagnati nel carcere  di Grosseto.

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