GROSSETO. La criminalità diminuisce, ma c’è un dato che continua a preoccupare e che colloca la Maremma ai vertici delle classifiche nazionali: Grosseto è la terza provincia italiana per incidenza dei reati legati agli stupefacenti. Un primato negativo che emerge dalla nuova edizione dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, pubblicata lunedì 12 ottobre e costruita sui dati del ministero dell’Interno relativi al 2025.
Il quadro generale, però, racconta anche un’altra realtà. Le denunce complessive sono diminuite del 3,6% rispetto al 2024 e la provincia è passata dal ventesimo al ventiseiesimo posto nella graduatoria nazionale, nella quale le prime posizioni corrispondono alla maggiore incidenza dei reati denunciati.
Un miglioramento che non cancella le criticità, ma interrompe almeno in parte la tendenza negativa emersa nella precedente rilevazione.
Nel 2025, in provincia di Grosseto, sono stati denunciati 8.563 reati, pari a 3.985,33 ogni 100mila abitanti. Numeri che fotografano l’intero territorio provinciale, dal capoluogo alla costa, dall’Amiata alle Colline Metallifere.
Grosseto terza in Italia per i reati di droga
È il dato più significativo della nuova classifica.
La provincia di Grosseto occupa il terzo posto nazionale per incidenza dei reati legati agli stupefacenti, con 95,4 denunce ogni 100mila abitanti.
Un valore particolarmente elevato, che conferma come il fenomeno della droga rappresenti una delle principali criticità emerse dalle statistiche sulla criminalità in Maremma.
Il risultato assume ancora più rilievo se confrontato con quello dell’edizione precedente, quando Grosseto figurava già nelle posizioni più alte della graduatoria per questa categoria di reati.
Va però fatta una distinzione importante: le denunce per stupefacenti non misurano direttamente il numero delle persone che consumano droga. Fotografano i reati emersi attraverso l’attività delle forze dell’ordine e possono quindi risentire anche dell’intensità dei controlli e delle operazioni antidroga.
Resta il fatto che il dato colloca la provincia tra quelle con la maggiore incidenza di illeciti denunciati in questo settore.
Meno denunce: la Maremma scende di sei posizioni
La classifica generale offre invece un segnale positivo.
Nel 2024 la provincia aveva registrato 8.782 reati denunciati, con un’incidenza di 4.078,43 ogni 100mila residenti. Nell’ultima rilevazione le denunce sono scese a 8.563, mentre il tasso è diminuito a 3.985,33.
Sono 219 reati denunciati in meno in un anno, un calo di circa il 2,5% in termini assoluti. La diminuzione del 3,6% indicata nelle rilevazioni regionali riguarda invece la variazione del tasso di incidenza.
La provincia passa così dal 20° al 26° posto nazionale, perdendo sei posizioni nella graduatoria delle aree con la maggiore concentrazione di denunce rispetto alla popolazione residente.
Un cambiamento che va letto nel contesto nazionale, dove nel 2025 si è registrata la prima diminuzione complessiva dei reati dopo quattro anni consecutivi di crescita.
Furti in casa, truffe e danneggiamenti: i problemi già emersi
Per comprendere il quadro della sicurezza in Maremma è utile guardare anche ai dati dell’anno precedente.
Nell’edizione 2025 dell’indagine, relativa ai reati denunciati nel 2024, Grosseto aveva registrato 420,3 denunce per furti in abitazione ogni 100mila abitanti, un valore sensibilmente superiore alla media italiana di 247,3.
Anche le truffe e frodi informatiche avevano mostrato un’incidenza elevata, con 591,2 denunce ogni 100mila residenti, contro una media nazionale di 464,3.
Un’altra criticità era rappresentata dai danneggiamenti, con 549 denunce ogni 100mila abitanti.
Si tratta dei dati relativi al 2024, che costituiscono un riferimento per comprendere le problematiche già presenti sul territorio: non devono essere confusi con le nuove rilevazioni del 2025.
Il dato generale in miglioramento non permette, da solo, di stabilire se ciascuna di queste categorie abbia registrato una diminuzione.
In Italia diminuiscono furti e rapine, aumentano le frodi online
Il quadro nazionale aiuta a interpretare quanto sta accadendo anche nelle province toscane.
Secondo l’elaborazione del Sole 24 Ore sui dati del Viminale, nel 2025 sono stati denunciati in Italia circa 2,36 milioni di reati, il 1,8% in meno rispetto all’anno precedente.
A trainare il calo sono soprattutto i furti, scesi del 5,9%, mentre diminuiscono anche le rapine.
La situazione cambia quando si guarda ad altre tipologie di illecito.
Le truffe e frodi informatiche aumentano del 4,4%, raggiungendo quasi 299mila casi. Crescono anche i danneggiamenti, le percosse e le estorsioni.
Una trasformazione della criminalità che pone nuove sfide alle forze dell’ordine, soprattutto sul fronte dei reati commessi attraverso internet e delle frodi ai danni dei cittadini.
In Toscana Grosseto è dietro Firenze, Prato, Livorno e Pisa
La nuova graduatoria mette in evidenza differenze significative anche tra le province toscane.
Firenze è seconda in Italia per incidenza complessiva delle denunce, mentre Prato occupa l’ottava posizione e Livorno la decima.
Pisa è ventiquattresima, appena due posti sopra Grosseto, che si colloca al ventiseiesimo posto.
Più indietro si trovano Lucca, trentesima, Massa-Carrara, trentaduesima, Pistoia, quarantaquattresima, Arezzo, sessantaquattresima, e Siena, sessantaseiesima.
La Maremma si colloca dunque nella parte alta della graduatoria nazionale, pur registrando un miglioramento rispetto all’anno precedente.
Cosa raccontano davvero i numeri sulla sicurezza
Le statistiche del Sole 24 Ore misurano i reati denunciati alle forze dell’ordine e segnalati all’autorità giudiziaria, rapportati alla popolazione residente.
Non rappresentano quindi una fotografia completa di tutti gli illeciti effettivamente commessi, perché una parte dei reati può non essere denunciata.
Inoltre, nei territori turistici, il numero delle persone presenti durante l’anno può essere molto superiore a quello dei residenti utilizzati per calcolare l’indice.
Per Grosseto il risultato è dunque duplice: meno reati denunciati nel complesso, ma un’incidenza ancora molto elevata degli illeciti legati alla droga.
È questa la contraddizione che emerge dalla nuova classifica e che rende il tema della sicurezza uno dei più importanti da approfondire nel territorio maremmano.



