GROSSETO. Il coltello era vicino al corpo, nell’erba, a pochi metri dalla strada che dal parcheggio dell’ospedale Misericordia porta alla Serenissima. Ma il ritrovamento dell’arma, dopo ore di accertamenti della polizia scientifica, non ha sciolto l’interrogativo principale: che cosa è successo all’uomo trovato senza vita nel pomeriggio di venerdì 9 ottobre?
A dare una prima risposta dovrà essere l’autopsia, che è stata disposta nell’ambito degli accertamenti coordinati dal pubblico ministero Mauro Lavra. Per il momento, né la procura né la polizia hanno elementi sufficienti per delineare una ricostruzione chiara: restano aperte sia l’ipotesi dell’omicidio sia quella del suicidio. Ed è proprio il ritrovamento del coltello a far propendere per questa seconda ipotesi. È evidente che un eventuale assassino lo avrebbe fatto sparire mentre, avesse fatto tutto da solo, è evidente che non poteva farlo.
L’autopsia per ricostruire la morte
La vittima è un uomo nato nel 1972, la cui identità non viene pubblicata in questa fase, mentre sono ancora da chiarire le circostanze del decesso.
Secondo le informazioni raccolte, a provocare la morte sarebbe stato un colpo di coltello nella zona del torace, vicino al cuore, con un esito pressoché immediato. Sarà l’esame medico legale a verificare questi primi elementi e a fornire indicazioni utili sulla dinamica.
L’uomo era malato da tempo, una circostanza emersa nella ricostruzione della sua storia personale che, tuttavia, non consente da sola di stabilire che cosa sia accaduto. Al momento non ci sono certezze che permettano di attribuire la morte a un gesto volontario oppure all’intervento di un’altra persona.
Il coltello trovato vicino al corpo
Il corpo era nell’erba, a circa tre o quattro metri dalla carreggiata, lungo il collegamento tra il parcheggio del Misericordia e la Serenissima.
Sul posto la polizia ha fatto intervenire la scientifica, che ha lavorato per ore. I rilievi sono proseguiti fino alle 20, prima che la salma venisse rimossa e trasferita all’obitorio dell’ospedale.
Nelle vicinanze del corpo è stato trovato anche il coltello. Un elemento centrale per gli accertamenti, che però non basta a chiarire chi lo abbia utilizzato e in quali circostanze.

Saranno acquisite le immagini delle telecamere
Un altro passaggio dell’indagine riguarderà le immagini della videosorveglianza. Nelle immediate vicinanze del punto del ritrovamento non ci sono telecamere: le più vicine si trovano ad alcune centinaia di metri, nella zona della Senese.
Le registrazioni verranno acquisite per cercare eventuali elementi utili a ricostruire gli spostamenti dell’uomo e i passaggi nella zona. Il confronto potrà essere affinato quando il medico legale avrà fornito una stima precisa dell’ora della morte.
L’autopsia diventa così un passaggio decisivo per orientare gli accertamenti. Dopo il ritrovamento del corpo, il recupero del coltello e il lungo lavoro della scientifica, sulla morte dell’uomo resta ancora il mistero.



