MONTEROTONDO MARITTIMO. Sono 340 gli ettari battuti fino ad ora, ma dell’uomo di 48 anni scomparso nella zona di Frassine ancora nessuna traccia. Le ricerche non si fermano e adesso la prefettura di Grosseto ha chiesto la collaborazione anche alle prefetture limitrofe, per allargare ulteriormente il raggio delle operazioni di ricerca.
Il 6 ottobre si è svolta una cabina di regia in prefettura, alla quale hanno partecipato anche i vigili del fuoco e i carabinieri, per fare il punto sulle ricerche e per coordinare le prossime attività.
Le ricerche continuano senza sosta e anche oggi, mercoledì 7 ottobre, non si hanno avuto notizie dell’uomo. Il 48enne è una persona fragile, quindi, in caso di avvistamento è necessario non avvicinarsi per non spaventarlo.
Il libro chiuso, poi la scomparsa
Secondo la versione fornita dall’accompagnatore, il 48enne aveva un libro in mano. Gli sarebbe stato detto di andare a fare colazione: a quel punto avrebbe chiuso il libro e, poco dopo, sarebbe scomparso.
Da allora sono scattate le ricerche, che nei giorni successivi hanno coinvolto vigili del fuoco, carabinieri forestali, i volontari della Vab, unità cinofile, soccorso alpino, cacciatori della zona e personale dell’Unione di Comuni montana Colline Metallifere. Un territorio vastissimo e particolarmente impervio, del quale sono stati ormai controllati circa 340 ettari.
L’uomo, alto un metro e ottanta, si è allontanato in ciabatte, senza cibo, acqua e le sue medicine. Indosso aveva pantaloni verdi e una maglia rossa. I volontari, i vigili del fuoco e i militari hanno provato a mettersi nei suoi panni per provare a capire dove fosse andato.
I droni diffondono la voce del fratello
Le ricerche proseguono anche dall’alto. I droni sorvolano l’area e diffondono attraverso gli altoparlanti la voce del fratello del 48enne, nel tentativo di ottenere una sua reazione e di fargli mantenere la calma. L’uomo è una persona fragile e proprio per questo nelle operazioni viene utilizzata una voce familiare che possa essere immediatamente riconosciuta e che non lo allarmi.
In campo ci sono anche altre misure: cani molecolari, ricerche nella macchia ed elicotteri. Tutto per cercare di capire dove possa trovarsi il 48enne scomparso lo scorso 2 ottobre.
Oggi, mercoledì 7 ottobre, è il sesto giorno di ricerca e ancora non c’è stata nessuna traccia del 48enne. E s’inizia a intravedere anche la possibilità a cui nessuno avrebbe sperato di pensare, ovvero quella di iniziare ad usare i cani per la ricerca dei cadaveri.
L’incognita del maltempo
A complicare ulteriormente le operazioni potrebbe essere il maltempo previsto per giovedì 8 ottobre.
Al momento non è ancora chiaro come potranno proseguire le ricerche nella giornata di domani, proprio a causa delle condizioni meteorologiche attese. Le modalità con cui continuare le operazioni saranno valutate sulla base dell’evoluzione del tempo e delle condizioni sul territorio.



