È morto Giovanni Mattioli, maestro di tennis: aveva 47 anni | MaremmaOggi Skip to content

Il tennis piange Giovanni, il maestro degli Irriducibili muore a 47 anni

Giovanni Mattioli era il punto di riferimento del campo di Istia d’Ombrone. Originario di Spoleto, viveva a Preselle e aveva fatto della racchetta la sua grande passione
Giovanni Mattioli
Giovanni Mattioli

GROSSETO. Il mondo del tennis maremmano piange Giovanni Mattioli, maestro e giocatore conosciuto da tantissimi appassionati. È morto a soli 47 anni, dopo aver combattuto contro un tumore.

Una notizia dolorosa che nelle ultime ore si è diffusa tra Grosseto, Istia d’Ombrone e le tante persone che negli anni avevano condiviso con lui un campo da tennis, un allenamento, una partita o semplicemente una passione.

Mattioli era originario di Spoleto, ma da tempo aveva scelto la Maremma come sua terra. Viveva a Preselle, nel Comune di Scansano, e proprio nel Grossetano aveva costruito una parte importante della sua vita, legandola indissolubilmente al tennis.

Lascia l’anziana madre.

Giovanni Mattioli e quella grande passione per il tennis

Il tennis per Giovanni Mattioli non era soltanto uno sport. Era un modo per stare insieme, insegnare, creare amicizie e costruire un gruppo.

Negli anni era diventato un punto di riferimento soprattutto per il movimento cresciuto attorno al campo di Istia d’Ombrone. Qui aveva allenato e seguito tanti giocatori e aveva contribuito alla nascita di un gruppo affiatatissimo, quello degli Irriducibili d’Istia.

Già nel 2021 Mattioli risultava insegnante e capitano della squadra che si allenava a Istia e partecipava ai campionati a squadre sotto le insegne del Tennis Club Europa 2000. Attorno a lui c’erano quelli che allora venivano chiamati gli “Irriducibili del Coach”: un nome che raccontava già molto del rapporto che Giovanni era riuscito a creare con i suoi allievi e compagni.

Negli anni quel gruppo ha continuato a giocare e a ottenere risultati. Nel 2024 gli Irriducibili d’Istia, capitanati dal maestro Giovanni Mattioli, arrivarono fino alla finale regionale Uisp della categoria Open, conquistando anche l’accesso ai campionati nazionali.

Maestro, capitano e anche giocatore

Mattioli non si limitava a insegnare. Amava stare in campo e competere.

Nel 2017 aveva vinto una tappa del Maremma’s Friends Circuit, imponendosi nel tabellone maschile di quarta categoria al termine di una combattuta finale contro Luca Marcone.

Negli anni successivi il suo nome è rimasto legato alle competizioni locali e all’attività del Tennis Club Europa 2000, ma soprattutto al lavoro svolto come maestro.

Aveva partecipato anche alle iniziative per avvicinare i bambini al tennis. Nel 2022, insieme a Ezio Scali, aveva curato l’attività tennistica organizzata dalla Uisp durante la Notte dello Sport di Marina di Grosseto.

Un altro tassello di una passione che Giovanni cercava di trasmettere agli altri, dai giocatori più esperti fino ai bambini che prendevano una racchetta in mano per la prima volta.

Il dolore degli amici del tennis

A 47 anni Giovanni Mattioli se ne è andato troppo presto.

Dietro ai risultati e alle classifiche resta soprattutto il ricordo di un uomo che attraverso il tennis aveva costruito rapporti, amicizie e una piccola comunità. Il campo di Istia era diventato uno dei luoghi nei quali quella comunità si ritrovava.

Ed è forse proprio il nome scelto dai suoi giocatori, gli Irriducibili, a raccontare meglio di tante parole il legame che si era creato attorno al loro maestro.

Oggi quel mondo deve fare i conti con una perdita dolorosa. E sono tanti, in tutta la Maremma, quelli che ricordano Giovanni con una racchetta in mano, dall’altra parte della rete.

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