GROSSETO. Non ce l’ha fatta Marino Falconi, il ciclista di 92 anni rimasto gravemente ferito nello scontro con un’auto avvenuto alla fine di luglio a Grosseto.
L’anziano è morto dopo quasi due mesi di ricovero, senza essersi mai ripreso dalle conseguenze del violento impatto. Il decesso è avvenuto nella clinica Rugani di Monteriggioni, dove Falconi era stato trasferito dopo essere stato curato negli ospedali di Grosseto e Siena.
La salma si trova adesso all’obitorio del policlinico Le Scotte ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà disporre gli accertamenti necessari. È prevista l’autopsia.
Lo scontro alla rotatoria
L’incidente era avvenuto poco prima delle 10 di mercoledì 29 luglio, alla rotatoria tra viale Europa e via Bulgaria.
Falconi viaggiava in sella alla sua bicicletta elettrica quando si era scontrato con un’auto. Dopo l’urto, il novantaduenne era stato sbalzato dalla bici ed era caduto violentemente sull’asfalto, riportando gravissime lesioni.
Alcuni automobilisti avevano immediatamente dato l’allarme. Sul posto erano intervenuti il personale sanitario del 118 e gli agenti della polizia locale, che avevano regolato il traffico ed eseguito i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell’incidente.
Il trasferimento con Pegaso alle Scotte
Le condizioni di Falconi erano apparse subito molto gravi. Dopo le prime cure, il ciclista era stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto e successivamente trasferito con l’elisoccorso Pegaso alle Scotte di Siena, dove era stato ricoverato in prognosi riservata.
In seguito era stato portato alla clinica Rugani di Monteriggioni, dove è morto dopo quasi due mesi trascorsi tra ospedali e strutture sanitarie.
La dinamica dello scontro era stata affidata agli accertamenti della polizia locale di Grosseto. Con la morte del novantaduenne e l’autopsia disposta sulla salma, saranno ora valutati anche gli ulteriori sviluppi del procedimento.



