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Dopo il lungo silenzio il Pd torna in campo. Vadi: «Ripartiamo dal territorio»

Il nuovo segretario dell’Unione comunale detta le priorità: territorio, laguna, sanità e lavoro. E apre il cantiere per ricostruire una coalizione di centrosinistra
Il segretario dell’Unione comunale Pd Cristiano Vadi

ORBETELLO. Dopo mesi nei quali la voce del partito si è sentita poco nel dibattito politico locale, il Pd di Orbetello prova a ripartire. A indicare la strada è Cristiano Vadi, nuovo segretario dell’Unione comunale, che dopo il congresso mette sul tavolo le priorità della nuova fase: territorio, laguna, sanità, lavoro e soprattutto la costruzione di una coalizione in vista delle prossime elezioni amministrative.

Il congresso si è concluso a luglio con una riorganizzazione complessiva del partito. Vadi ha assunto la guida dell’Unione comunale, mentre Andrea Monticelli, Fabrizio Mecarozzi e Letizia Barsellini sono diventati rispettivamente segretari dei circoli di Orbetello, Albinia e Talamone-Fonteblanda.

Ora, però, per il Pd comincia la parte più difficile: tornare a occupare uno spazio politico riconoscibile nella comunità e costruire un progetto per il dopo Casamenti.

Vadi: «Rafforzare il dialogo con i cittadini»

Il primo obiettivo indicato dalla nuova segreteria è recuperare il rapporto con il territorio.

«Il congresso rappresenta un momento di rinnovamento, ma anche di assunzione di responsabilità nei confronti di una comunità che chiede risposte concrete sui temi dello sviluppo, dell’ambiente e dei servizi», dice Vadi.

La nuova Unione comunale punta quindi a rafforzare il confronto con cittadini, associazioni, imprese e realtà locali, cercando una presenza maggiore anche nelle frazioni.

L’intenzione dichiarata è trasformare l’ascolto in proposte politiche e riportare il partito nel confronto quotidiano sui problemi di Orbetello. È la stessa impostazione indicata dalla nuova organizzazione del Pd locale, che individua tra le priorità sviluppo sostenibile, risanamento ambientale, lavoro, sanità, giovani, cultura e valorizzazione del territorio.

Il centrosinistra guarda già alle amministrative

Ma dietro la riorganizzazione del partito c’è inevitabilmente anche il prossimo appuntamento elettorale.

Vadi indica la necessità di ricostruire un campo comune tra forze progressiste, riformiste e civiche, con l’obiettivo di presentare agli elettori un’alternativa amministrativa.

Non ci sono ancora nomi o candidature sul tavolo. La fase che il Pd vuole aprire è quella del confronto, nel tentativo di mettere insieme esperienze politiche, competenze e realtà civiche.

«L’obiettivo è creare un’alternativa amministrativa solida e competitiva per il futuro di Orbetello, valorizzando competenze, partecipazione e innovazione», sostiene il segretario.

La Laguna torna al centro

Fra le questioni sulle quali il nuovo Pd vuole caratterizzare la propria iniziativa c’è inevitabilmente la Laguna di Orbetello.

Non soltanto come emergenza ambientale. Per Vadi la gestione e la tutela della laguna sono direttamente collegate all’economia, al turismo e alla qualità della vita dell’intero territorio.

Il tema compare infatti fra le priorità della nuova Unione comunale insieme al recupero degli ex siti industriali e alla gestione delle criticità ambientali, sulle quali il partito indica la necessità di un rapporto con Regione, Governo e Unione europea.

Accanto alla laguna ci sono sanità territoriale, lavoro, diritti sociali, sviluppo sostenibile, cultura e istruzione.

Adesso la prova dei fatti

Il congresso ha quindi ricostruito gli organismi e scelto la nuova guida. Adesso, però, comincia la prova politica.

Dopo una lunga fase nella quale il Pd è rimasto sostanzialmente ai margini del confronto pubblico locale, Vadi prova a riportare il partito sul territorio e contemporaneamente ad aprire il cantiere del centrosinistra per le prossime amministrative.

Il programma è tracciato. Resta da capire come si tradurrà in iniziative, proposte e alleanze e quale risposta arriverà dalle altre forze politiche e civiche che potrebbero partecipare alla costruzione della coalizione.

Dopo il silenzio, insomma, il Pd lagunare torna a battere un colpo. E questa volta lo sguardo è già rivolto alla prossima sfida per il governo di Orbetello.

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