Paga due assicurazioni per la stessa auto, ma le polizze sarebbero false: tre a processo | MaremmaOggi Skip to content

Paga due assicurazioni per la stessa auto, ma le polizze sarebbero false: tre a processo

Un automobilista avrebbe versato 396 euro per assicurare la sua Golf. Secondo l’accusa i certificati ricevuti erano falsi. Gli avvocati eccepiscono la competenza territoriale e la giudice rinvia
Due assicurazioni per la stessa auto, entrambe false

GROSSETO. Due polizze assicurative per la stessa auto, 396 euro complessivamente versati e, secondo l’accusa, certificati assicurativi falsi. È la vicenda approdata davanti alla giudice Lisa Casolaro del tribunale di Grosseto, dove si è aperto il processo per una presunta truffa avvenuta nel 2022.

Il dibattimento, però, non è ancora entrato nel vivo. Gli avvocati hanno sollevato un’eccezione sulla competenza territoriale del tribunale di Grosseto e la giudice ha rinviato il procedimento.

L’annuncio dell’assicurazione trovato su internet

La storia ricostruita dalla Procura comincia nell’estate del 2022. La persona offesa, un uomo residente a Grosseto, avrebbe trovato su internet un annuncio apparentemente riferibile a un’agenzia denominata “Nova Broker”, che proponeva la stipula di contratti assicurativi per autoveicoli.

Da lì sarebbero cominciati i contatti telefonici.

Secondo quanto riportato nel decreto di citazione diretta a giudizio, l’uomo avrebbe concordato inizialmente una polizza della durata di un giorno per la sua Volkswagen Golf, pagando 50 euro attraverso un bonifico istantaneo su una carta Postepay.

Successivamente sarebbe stato concordato un secondo contratto, questa volta della durata di sei mesi e del costo di 346 euro, somma versata attraverso due bonifici.

In tutto, quindi, 396 euro.

Secondo la Procura le polizze erano false

È a questo punto che, secondo l’ipotesi formulata dalla Procura di Grosseto, si sarebbe consumata la truffa.

All’automobilista sarebbero stati infatti inviati, in entrambi i casi, certificati assicurativi falsi, apparentemente rilasciati da Conte Assicurazione.

La Procura contesta agli imputati di avere agito in concorso e previo accordo tra loro, inducendo in errore la persona offesa e ottenendo così un profitto corrispondente ai 396 euro pagati per le due presunte coperture assicurative.

I fatti contestati risalgono al 27 giugno e al primo luglio 2022, mentre la querela della persona offesa è stata presentata il 22 luglio dello stesso anno.

Tre imputati per la presunta truffa

Nel procedimento sono imputati Giuseppe Calenzo, Antonietta Puziello e Veronica Dentale. Due di loro sono difesi dall’avvocato grossetano Thomas Vignali.

La contestazione formulata dalla procura è quella di truffa in concorso. Le responsabilità degli imputati dovranno naturalmente essere accertate nel processo e le accuse contenute nel decreto di citazione rappresentano, allo stato, la ricostruzione della Procura.

Il processo si ferma sulla competenza territoriale

Nell’udienza davanti alla giudice Lisa Casolaro, però, il confronto non è ancora arrivato alle prove e al merito delle contestazioni.

Gli avvocati hanno infatti eccepito la competenza territoriale, sollevando la questione se debba essere effettivamente il Tribunale di Grosseto a celebrare il processo.

Un nodo preliminare che dovrà essere affrontato prima di procedere con il dibattimento. Per questo la giudice Casolaro ha rinviato l’udienza.

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