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Il belvedere più bello porta il nome di Alex Zanardi – IL VIDEO

L’emozionante cerimonia con la moglie Daniela e il figlio Niccolò, coincisa con l’arrivo di Obiettivo Tricolore. «Aveva scelto Castiglione per mettere le sue radici»

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Da lassù si guarda il mare e si abbraccia con gli occhi Castiglione della Pescaia. Un panorama che Alex Zanardi conosceva bene e amava. Da mercoledì 23 settembre il belvedere di via Monte Bianco porta ufficialmente il suo nome.

Un luogo scelto per ricordare il campione che aveva fatto di Castiglione il suo buen retiro, trasformandosi negli anni da ospite in castiglionese d’adozione. Nel 2012 il Comune gli aveva conferito la cittadinanza onoraria, suggellando un rapporto che andava ben oltre le vacanze e gli allenamenti in handbike.

Alla cerimonia erano presenti la moglie Daniela Manni e il figlio Niccolò, insieme alla sindaca Elena Nappi, alle autorità, agli amici e a tanti cittadini.

Obiettivo Tricolore arriva nel luogo del cuore di Alex

Non è stata scelta una giornata qualsiasi. L’inaugurazione del Belvedere Alex Zanardi è stata fatta coincidere con l’arrivo a Castiglione di Obiettivo Tricolore, il progetto paralimpico ideato proprio dal campione.

La staffetta, arrivata quest’anno alla sesta edizione, attraversa l’Italia con 60 atleti impegnati lungo 1.900 chilometri e 22 tappe, portando avanti il messaggio di inclusione e promozione dello sport che Zanardi aveva voluto affidare al progetto.

Poco dopo le 17.30, al termine della tappa partita da Montalcino, è arrivato Tiziano Monti, atleta paralimpico, in sella a una handbike appartenuta proprio a Zanardi.

Ad accoglierlo c’erano la sindaca Elena Nappi e le autorità cittadine. Alla cerimonia hanno partecipato anche gli sbandieratori di San Gimignano e tanti amici di Alex: fra loro David Boschi, con il quale Zanardi aveva avviato diverse attività, l’ex portiere Angelo Peruzzi, anche lui socio della famiglia, ed Emilio Signori della Locanda La Luna, locale frequentato abitualmente dal campione.

Nappi: «Alex era un simbolo»

Particolarmente emozionata la sindaca Elena Nappi nel ricordare ciò che Zanardi ha rappresentato per Castiglione della Pescaia.

«Alex per noi era un simbolo, oltre che un campione sportivo a tutto tondo – ha detto Nappi –. Si è integrato subito nella nostra comunità, venendo contraccambiato con la stima e l’affetto. Chi salirà in questo belvedere, da dove si può ammirare la Castiglione che Alex amava, potrà farsi un’idea di che persona è stata».

Un rapporto speciale, quello fra Zanardi e il paese. Qui trascorreva lunghi periodi e qui si allenava anche in vista degli appuntamenti paralimpici. Nel novembre del 2012 l’allora sindaco Giancarlo Farnetani gli consegnò le chiavi della città e la cittadinanza onoraria.

Le parole della famiglia: «Qui si sentiva a casa»

A rendere ancora più intenso il momento sono state le parole della famiglia.

«Questo belvedere è uno dei posti più belli di Castiglione, a lui piaceva molto», ha ricordato la moglie Donatella.

Poi è stato il figlio Niccolò a rivolgersi direttamente alla comunità che aveva accolto suo padre.

«Ci tengo a ringraziare di cuore il Comune e tutti i cittadini di Castiglione per questa meravigliosa intitolazione. Se c’è una cosa che so per certo, è soprattutto per merito vostro che mio padre qui si è sentito come a casa sua».

E proprio questo rapporto, ha ricordato Niccolò, aveva spinto Zanardi a scegliere Castiglione come uno dei luoghi della sua vita: «Il merito è soprattutto di tutti i cittadini ed è per questo che aveva voluto mettere qui le radici. Gli avete dato una gioia infinita. Grazie di cuore».

«Pilota vincente, olimpionico e campione di umanità»

Da oggi chi salirà lungo via Monte Bianco e si fermerà davanti al panorama troverà il nome di Alex Zanardi.

La decisione di dedicargli il belvedere era stata annunciata dal Comune nel maggio scorso e condivisa da tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale.

La targa che campeggia sul nuovo belvedere intitolato a Alex Zanardi

Sulla targa, in italiano e in inglese, poche parole scelte insieme alla famiglia per raccontarlo:

«Pilota vincente, olimpionico di paraciclismo e campione di umanità».

Un nome affacciato sulla Castiglione che aveva scelto e amato. E che, da ora, continuerà a guardare il mare insieme a lui.

 

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