Il grande pino crollato è ancora lì dopo due settimane | MaremmaOggi Skip to content

Il grande pino crollato è ancora lì dopo due settimane

L’albero era precipitato il 10 settembre in appena 15 secondi, pochi istanti dopo il passaggio di due persone. L’area è stata transennata ma tronco e rami non sono stati rimossi: lo spazio è condominiale
Il grande pino crollato in via Toniolo

GROSSETO. Sono passate due settimane, ma il grande pino crollato in via Toniolo è ancora lì. I rami occupano parte dell’area e impediscono il normale passaggio dal vialetto, mentre intorno all’albero è stata sistemata la fettuccia per evitare che qualcuno possa avvicinarsi. La parte delle radici, invece, invade il marciapiede.

Era il 10 settembre quando l’enorme pianta di Gorarella si era improvvisamente sradicata, precipitando verso il parco vicino alla scuola.

Una caduta impressionante, avvenuta in una manciata di secondi e che, soltanto per una fortunata coincidenza, non aveva coinvolto nessuno. Adesso, a distanza di circa due settimane, il pino non è ancora stato rimosso.

I rami impediscono il passaggio

Il tronco è ancora disteso a terra, con la grande chioma e i rami che occupano l’area. Il punto è stato transennato, ma il passaggio resta ostruito proprio dalla presenza dell’albero e la parte delle radici sporge sul marciapiede dal quale, in quel tratto, non si può passare. 

Una situazione destinata a rimanere tale fino a quando non verrà organizzato l’intervento necessario per tagliare e rimuovere la pianta.

Il marciapiede occupato dalle radici del pino

Il motivo per cui a occuparsene non è direttamente il Comune è legato alla proprietà dell’area: lo spazio nel quale è caduto il pino è condominiale.

Non si tratta quindi di un albero sul quale l’amministrazione comunale possa intervenire direttamente con una normale operazione di manutenzione del verde pubblico. La rimozione dovrà essere effettuata nell’ambito delle competenze della proprietà privata.

Quel crollo avvenuto in appena 15 secondi

La caduta del pino aveva impressionato soprattutto per la sua rapidità.

Come aveva raccontato a MaremmaOggi Franco Gestri, dal momento in cui erano comparsi i primi segnali di cedimento a quello nel quale l’albero era finito a terra sarebbero trascorsi appena 15 secondi.

Pochissimo tempo.

E ancora più impressionante era stato un altro particolare: due persone erano passate proprio da quel punto una decina di secondi prima della caduta.

Il pino si era completamente sradicato, sollevando parte della pavimentazione e del terreno intorno all’enorme apparato radicale. Era precipitato dalla parte del parco, evitando le auto parcheggiate sul lato opposto.

Il crollo era avvenuto dopo le forti piogge che avevano interessato Grosseto durante la notte e la mattina del 10 settembre.

Nessuno era rimasto ferito.

Oggi il pericolo immediato della caduta non c’è più e l’area è stata delimitata. Ma quell’enorme pino disteso a terra continua a occupare lo spazio di via Toniolo, in attesa che venga finalmente organizzata la sua rimozione.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati