CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. C’è una strada che Alex Zanardi percorreva con la sua handbike e c’è un punto, affacciato sul mare e sul paese, nel quale amava fermarsi al termine degli allenamenti. Guardava il panorama, si concedeva qualche minuto di riposo e ritrovava quella Castiglione della Pescaia che per lui non era soltanto una località di vacanza, ma un luogo scelto, vissuto e profondamente amato.
Quel punto panoramico di via Monte Bianco diventerà adesso il Belvedere Alex Zanardi. L’intitolazione ufficiale è in programma nel pomeriggio di mercoledì 23 settembre, quando a Castiglione della Pescaia arriverà Obiettivo Tricolore, la grande staffetta paralimpica ideata dal campione e ripartita quest’anno nel segno della sua eredità sportiva e umana.
L’arrivo della quinta tappa è previsto attorno alle 17.30, proprio al belvedere. Sarà uno dei momenti più emozionanti dell’intero percorso: il testimone raggiungerà infatti quello che era diventato il buen retiro di Zanardi, la sua residenza estiva e il paese che gli aveva conferito la cittadinanza onoraria.

Alex Zanardi e il legame con Castiglione della Pescaia
Il rapporto fra Zanardi e Castiglione della Pescaia andava molto oltre gli allenamenti in handbike. Il campione aveva scelto la località maremmana come luogo nel quale trascorrere parte dell’estate, riposarsi e prepararsi alle competizioni, costruendo nel tempo un legame speciale con il paese e con i suoi abitanti.
Il Comune gli aveva conferito la cittadinanza onoraria, riconoscendo non soltanto i suoi straordinari risultati sportivi, ma soprattutto il valore umano e universale della sua storia.
A Castiglione Zanardi era di casa. Le strade del territorio erano diventate parte dei suoi percorsi di allenamento e proprio sul promontorio di via Monte Bianco, dopo avere affrontato la salita con la sua handbike, amava raggiungere quel punto dal quale lo sguardo si apre sul borgo, sulla costa e sul mare.
È stato anche seguendo una proposta della moglie Daniela Manni che l’Amministrazione comunale ha scelto di dedicargli proprio quel luogo. Una volontà condivisa da numerosi cittadini e sostenuta in particolare da David Boschi, amico fraterno del campione.
Il belvedere non sarà quindi soltanto una targa con il suo nome, ma conserverà il ricordo di un’abitudine personale e di un rapporto autentico con Castiglione.
La staffetta arriva dal cuore della Toscana
La cerimonia coinciderà con l’arrivo della quinta tappa di Obiettivo Tricolore, in programma da Montalcino a Castiglione della Pescaia.
Nel pomeriggio di mercoledì 23 settembre sarà l’handbiker laziale Tiziano Monti, 38 anni, originario di Tarquinia, a lasciare Montalcino e dirigersi verso la costa maremmana. Nell’ultimo tratto sarà accompagnato dal Gruppo Ciclistico Castiglionese, fino all’arrivo previsto attorno alle 17.30.
Ad accogliere gli atleti ci sarà la comunità castiglionese. Durante la cerimonia di intitolazione del Belvedere Alex Zanardi è prevista anche l’esibizione degli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini.
Il passaggio della staffetta assumerà così un significato particolare: il progetto creato da Zanardi tornerà nel paese che lui stesso aveva scelto come seconda casa e in uno dei luoghi nei quali amava concludere i suoi allenamenti.
Il villaggio paralimpico all’Orto del Lilli
La manifestazione proseguirà nella mattina di giovedì 24 settembre, quando nel piazzale dell’Orto del Lilli sarà allestito un villaggio sportivo promozionale dedicato alle discipline paralimpiche.
Sono attesi numerosi studenti provenienti dal territorio grossetano, che potranno conoscere e sperimentare direttamente diverse attività: bocce, tennis tavolo, minibasket, basket per persone con disabilità intellettivo-relazionale, scherma paralimpica e tiro con l’arco.
All’iniziativa parteciperanno diverse realtà sportive locali, fra le quali Asd Skeep, Invicta Pace, Biancorossa 98, Schermistica Grossetana e Gli Arcieri dei Tiburzi.
Non si tratterà soltanto di assistere alle dimostrazioni. Lo spirito del villaggio sarà quello che Zanardi aveva dato fin dall’inizio a Obiettivo3: avvicinare le persone con disabilità allo sport, mettere a disposizione strumenti e competenze e dimostrare concretamente che una possibilità può nascere anche dopo una frattura profonda nella propria vita.
Da Castiglione a Volterra attraverso le Colline Metallifere
Dopo le attività all’Orto del Lilli, Obiettivo Tricolore ripartirà da Castiglione della Pescaia in direzione di Volterra.
A raccogliere il testimone sarà il paraciclista pistoiese Paolo Ferrali, 52 anni, chiamato ad affrontare una tappa di circa 100 chilometri dalla costa maremmana alla Val di Cecina, attraversando le Colline Metallifere.
L’arrivo in piazza dei Priori a Volterra è previsto attorno alle 18. La staffetta proseguirà poi verso Marina di Massa, ultima tappa toscana, prima di raggiungere Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
Cinquanta atleti per portare avanti il progetto di Zanardi
La sesta edizione di Obiettivo Tricolore si svolgerà dal 20 settembre all’8 ottobre e coinvolgerà 50 atleti paralimpici del progetto Obiettivo3.
Handbike, biciclette, carrozzine olimpiche e corsa si alterneranno lungo un percorso di oltre 2.000 chilometri, costruito attraversando molti dei luoghi legati alla vita e alla carriera di Zanardi.
Obiettivo3 era nato nel 2017 proprio per sua volontà, con l’obiettivo di individuare e sostenere persone con disabilità intenzionate a iniziare un’attività sportiva. Il progetto ha accompagnato negli anni decine di atleti, fornendo mezzi, preparazione e supporto per affrontare allenamenti e competizioni.
La staffetta porterà avanti quel messaggio passando di mano in mano un testimone diventato simbolo di riscatto, inclusione e speranza.
Il ritorno simbolico nel suo luogo del cuore
L’arrivo a Castiglione della Pescaia sarà però diverso da tutte le altre tappe. Qui Zanardi non aveva soltanto gareggiato o partecipato a un evento. Qui aveva scelto di tornare, di allenarsi e di vivere una parte del proprio tempo lontano dalle competizioni.
Nel 2014, proprio a Castiglione della Pescaia, aveva conquistato due vittorie in Coppa del mondo di paraciclismo, imponendosi sia nella prova a cronometro sia nella gara in linea della categoria H5. Ma il legame con il paese era fatto soprattutto di gesti più semplici: le uscite in handbike, le salite affrontate durante gli allenamenti, gli incontri con le persone e quelle soste davanti al mare lungo via Monte Bianco.
Dal 23 settembre, chi raggiungerà quel punto troverà il suo nome. E il Belvedere Alex Zanardi continuerà a raccontare il rapporto fra Castiglione della Pescaia e il suo cittadino onorario.



