MAGLIANO IN TOSCANA. Da lontano ha visto un’auto praticamente di traverso sull’Aurelia e il primo pensiero è stato che fosse appena successo un incidente. Avvicinandosi, però, l’automobilista che intorno alle 18.20 di mercoledì 16 settembre stava percorrendo la statale si è reso conto che quello che aveva davanti non era uno schianto, ma una situazione forse ancora più incredibile: il conducente di quella vettura stava facendo inversione a U in mezzo all’Aurelia.
La manovra è avvenuta poco prima dell’incrocio per San Donato, in uno dei tratti più pericolosi della statale, attraversando la parte zebrata che separa le carreggiate per portarsi sul lato opposto e ripartire in direzione di Grosseto.
Una manovra vietata e soprattutto estremamente pericolosa, compiuta su una strada ad alto scorrimento dove le automobili arrivano velocemente e dove proprio l’incrocio di San Donato è stato più volte teatro di incidenti gravi e anche mortali.
L’auto di traverso sulla carreggiata
La scena è durata pochi istanti, ma chi è arrivato alle spalle della vettura si è trovato davanti un’auto impegnata a tagliare la carreggiata.
Il problema non è soltanto l’inversione in sé. In quel punto, infatti, la conformazione della strada rende la manovra ancora più rischiosa.
Il tratto dal quale l’auto ha iniziato a girarsi è parzialmente coperto dal new jersey e la visuale non consente di vedere con sufficiente anticipo tutti i veicoli in arrivo.
In particolare, il rischio maggiore riguarda chi percorre l’Aurelia verso nord e si trova nella corsia di sorpasso: la presenza dello spartitraffico crea un angolo cieco e un automobilista potrebbe accorgersi soltanto all’ultimo momento di avere davanti una vettura che sta attraversando o occupando la carreggiata.
A quel punto gli spazi per reagire, frenare o evitare l’ostacolo diventerebbero estremamente ridotti.
Un incrocio già segnato da incidenti gravissimi
A rendere ancora più impressionante quanto accaduto è proprio il luogo scelto per effettuare l’inversione.
L’incrocio di San Donato sull’Aurelia è da tempo considerato uno dei punti più delicati di quel tratto della statale. Anche negli ultimi mesi vi si sono verificati incidenti importanti.
Il 16 giugno, proprio nei pressi del bivio, due auto si erano scontrate e una ragazza di 21 anni era rimasta gravemente ferita, tanto da essere trasportata all’ospedale delle Scotte di Siena e ricoverata in rianimazione. Pochi giorni prima, nella stessa zona, un altro incidente aveva coinvolto anche un’auto dei carabinieri.
Nel corso degli anni, al bivio si sono registrati anche incidenti mortali.
È un’intersezione a raso, dove i veicoli provenienti dalla provinciale di San Donato si immettono sull’Aurelia e dove qualsiasi comportamento imprevedibile può trasformarsi, in pochi secondi, in un pericolo per chi sopraggiunge.
Cosa prevede il Codice della strada
Anche dal punto di vista del Codice della strada, un’inversione effettuata in una situazione del genere non è una semplice manovra azzardata.
L’articolo 154 stabilisce innanzitutto un principio generale: chi cambia direzione o inverte il senso di marcia deve assicurarsi di poterlo fare senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada.
Lo stesso articolo vieta espressamente l’inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza delle intersezioni, oltre che in prossimità di curve e dossi.
Nel caso dell’Aurelia a San Donato devono poi essere valutate anche le ulteriori eventuali violazioni legate alla segnaletica orizzontale e alla zona zebrata attraversata durante la manovra.
Non è invece corretto parlare automaticamente di revoca della patente: la sanzione pesantissima prevista dall’articolo 176 per l’inversione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali – che comprende anche revoca della patente e fermo amministrativo del veicolo per tre mesi – riguarda quelle specifiche categorie di strada. Il tratto dell’Aurelia tra Grosseto Sud e Fosso Chiarone risulta classificato dalla Prefettura come strada extraurbana secondaria.
Resta la pericolosità di quanto accaduto: un’auto di traverso su una strada ad alto scorrimento, a ridosso di un incrocio già segnato da schianti gravissimi, mentre altri automobilisti continuavano a percorrere l’Aurelia.
E questa volta, fortunatamente, chi sopraggiungeva ha visto la vettura in tempo.



