Grosseto, nuovo pulmino per i bambini del Santa Elisabetta | MaremmaOggi Skip to content

Cinquecento a cena per aiutare i bambini: ecco il nuovo pulmino del Santa Elisabetta

Consegnato il van a nove posti acquistato per due terzi con i 23.700 euro raccolti da Cna con Artigiani per la vita. Alla mobilitazione hanno contribuito oltre 30 sponsor, volontari e 500 partecipanti
La consegna del pulmino di Cna

GROSSETO. Servirà per accompagnare i bambini a scuola, portarli alle visite mediche, agli allenamenti, agli eventi e a tutti quei momenti di socializzazione che fanno parte della crescita di un ragazzo. Un pulmino nuovo che significa soprattutto più libertà, sicurezza e possibilità di muoversi per i minori e le mamme accolti dall’Istituto Santa Elisabetta di Grosseto.

Il nuovo mezzo è arrivato lunedì 14 settembre grazie a una grande catena di solidarietà costruita intorno ad Artigiani per la vita, l’iniziativa benefica organizzata ogni estate da Cna Grosseto.

Un’edizione da record, quella del 2026: 23.700 euro raccolti, la cifra più alta raggiunta nei dodici anni di vita della manifestazione, che ha permesso di finanziare circa due terzi del costo del nuovo van a nove posti.

Il nuovo pulmino per il Santa Elisabetta

Il mezzo consegnato all’Istituto è un Renault Trafic a nove posti, con tre file di sedili, che permetterà agli operatori e alle suore di accompagnare in sicurezza i ragazzi nelle loro attività quotidiane.

Un’esigenza molto concreta per una realtà che accoglie minori in difficoltà e madri con bambini e che ogni giorno deve organizzare gli spostamenti verso scuole, strutture sanitarie e attività sportive e ricreative.

Ai 23.700 euro raccolti con Artigiani per la vita si sono aggiunti 2.500 euro donati da un benefattore, che ha scelto di rimanere anonimo dopo essere venuto a conoscenza delle necessità dell’Istituto.

La parte restante del costo sarà coperta con altre somme raccolte direttamente dal Santa Elisabetta e, eventualmente, con le risorse di un bando pubblico al quale l’Istituto ha partecipato.

Il record di Artigiani per la vita

Dietro quei 23.700 euro c’è una mobilitazione che ha coinvolto gran parte del mondo di Cna Grosseto.

Sono stati oltre 30 gli sponsor, decine i volontari che hanno lavorato alla preparazione e al servizio della cena e circa 500 le persone che hanno partecipato alla serata.

«Aver raggiunto questo obiettivo è un motivo di grandissimo orgoglio – dice Daniela Morosini, vicepresidente di Cna Grosseto e ideatrice di Artigiani per la vita – Sappiamo quanto sia importante per l’Istituto avere un mezzo che consenta di trasportare in sicurezza i ragazzi».

Non si tratta soltanto degli spostamenti indispensabili, come quelli per raggiungere la scuola o sottoporsi a una visita medica. Avere un mezzo a disposizione significa permettere ai ragazzi anche di praticare sport, partecipare agli eventi e vivere occasioni di incontro con i loro coetanei.

Morosini ha ringraziato gli sponsor, i volontari dell’associazione, il coordinatore sindacale Davide Pecci, che segue l’organizzazione della serata, e soprattutto le centinaia di persone che, partecipando alla cena, hanno contribuito a raggiungere la cifra record.

Le suore a Grosseto da 96 anni

La consegna del pulmino assume un significato particolare anche per la storia del Santa Elisabetta.

Le prime suore arrivarono infatti in Maremma nel gennaio del 1930. Sono trascorsi 96 anni e nel 2030 l’Istituto celebrerà quindi un secolo di presenza a Grosseto.

A ricordarlo durante la consegna è stata madre Paola Yucra Solano, superiora generale delle Suore di Santa Elisabetta.

«Vengo qui a nome della comunità pensando soprattutto alle prime sorelle arrivate in questa terra di Maremma 96 anni fa – ha detto –. Tra quattro anni celebreremo il centenario della nostra presenza a Grosseto».

Una storia cominciata accanto agli anziani della casa di riposo di via Ferrucci e che negli anni si è allargata all’accoglienza e alla cura dei più piccoli.

Oggi le suore seguono i bambini della comunità educativa e il progetto Mamma Bambino e sono in attesa dell’avvio di un nuovo progetto destinato all’accoglienza di altri minori.

«Pensavamo che sarebbero servite tante cene»

Anche le suore avevano cominciato a raccogliere denaro per acquistare il mezzo, organizzando una cena etnica. Ma la strada sembrava ancora lunga.

«Pensavamo che ne sarebbero servite tante, di cene, per raggiungere il risultato – ha raccontato madre Paola –. Il Signore invece ha accelerato ogni cosa e, con grandissima gioia, tanti amici si sono uniti in questa solidarietà perché i bambini potessero avere questo bel dono».

Poi il ringraziamento a chi ha permesso di trasformare quell’obiettivo in un pulmino nuovo: Cna con Artigiani per la vita, il Comune, il benefattore rimasto anonimo e tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta.

«A nome dell’Istituto e della comunità educativa – ha concluso madre Paola – grazie dal profondo del nostro cuore, davvero grazie».

Alla consegna erano presenti anche suor Luiza Soi, responsabile dell’Istituto Santa Elisabetta di Grosseto, suor Marianna Padamattumel, direttrice della comunità educativa, e l’educatrice Maria Greca Assorgia.

Per Cna Grosseto hanno partecipato il presidente Saverio Banini, la vicepresidente Daniela Morosini, la direttrice Anna Rita Bramerini e Davide Pecci.

Al centro della cerimonia, però, c’era soprattutto quel van nuovo di zecca. Nove posti che da oggi serviranno a portare i bambini non soltanto dove devono andare, ma anche dove hanno il diritto di andare: a scuola, a fare sport, a incontrare gli amici e a vivere le esperienze della loro età.

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