PORTO ERCOLE. Il fascino di Porto Ercole, il mare dell’Argentario e una delle famiglie che hanno fatto la storia mondiale della moda. Con un’interprete d’eccezione: Miriam Leone.
A settembre il promontorio si trasforma in un grande set cinematografico per le riprese di “Gucci – Fine dei giochi”, l’attesissima serie Sky Original dedicata alla dinastia che ha costruito uno dei marchi italiani più conosciuti al mondo.
Dietro la macchina da presa ci sarà Gabriele Muccino, mentre Miriam Leone vestirà i panni di Patrizia Reggiani, la donna che sposò Maurizio Gucci e che sarebbe diventata protagonista di uno dei casi di cronaca più clamorosi degli anni Novanta.
E per alcuni giorni un pezzo di quella storia verrà ricostruito proprio in Maremma.
L’Argentario diventa il set di Gucci
Le riprese sull’Argentario sono previste a metà settembre, con la produzione impegnata in diverse zone del promontorio.
Una scelta che non appare affatto casuale.
Il rapporto della famiglia Gucci con Monte Argentario affonda infatti le proprie radici nel passato. La famiglia ha frequentato a lungo questa parte della costa maremmana, tanto che Giorgio Gucci, nipote del fondatore della maison Guccio Gucci, era particolarmente legato al promontorio.
Trascorreva qui parte delle sue vacanze, tra Porto Ercole e Porto Santo Stefano, e la famiglia aveva una villa nella zona delle Scorpacciate oltre a un maneggio sul Monte Argentario.
Adesso quella storia torna, in una forma completamente diversa, davanti alle telecamere.
E l’Argentario, già abituato ad accogliere personaggi dello spettacolo, dello sport e dell’imprenditoria internazionale, si prepara a diventare ancora una volta una vetrina destinata a milioni di spettatori.
Dopo Lady Gaga, Patrizia Reggiani ha il volto di Miriam Leone
Il ruolo più atteso è certamente quello affidato a Miriam Leone. L’attrice siciliana interpreterà Patrizia Reggiani, ex moglie di Maurizio Gucci e figura centrale nella storia della famiglia. Un ruolo che nel film di Ridley Scott “House of Gucci” fu interpretato da Lady Gaga.
Nel cast ci sono anche Francesco Scianna, nel ruolo di Maurizio Gucci, e Matilda Lutz, che interpreta Allegra Gucci. Completano il cast, tra gli altri, Francesco Acquaroli, Paolo Pierobon e Sergio Romano, rispettivamente nei ruoli di Aldo, Rodolfo e Paolo Gucci.
La serie è composta da sei episodi ed è diretta da Gabriele Muccino. La produzione è di Sky Studios e Lucky Red.
Le riprese sono iniziate nel febbraio 2026 e il progetto ha già toccato diverse località italiane. La lavorazione proseguirà fino all’autunno.
La storia raccontata dalla figlia Allegra
“Gucci – Fine dei giochi” nasce dal memoir “Fine dei giochi – Luci e ombre sulla mia famiglia” di Allegra Gucci, pubblicato nel 2022.
Ed è proprio questa origine a distinguere la nuova produzione dalle precedenti trasposizioni cinematografiche dedicate alla famiglia.
Il racconto attraversa più linee temporali e ripercorre dall’interno la parabola di una dinastia capace di trasformare una bottega di pelletteria italiana in un impero mondiale del lusso.
Ma dietro il successo ci sono anche rapporti familiari difficili, passioni, lotte per il potere, vendette e interessi economici.
Fino all’evento che segna per sempre la storia dei Gucci. Il 27 marzo 1995 Maurizio Gucci viene assassinato a Milano. Per l’omicidio sarà poi condannata come mandante l’ex moglie Patrizia Reggiani.
Una vicenda diventata uno dei casi giudiziari italiani più conosciuti nel mondo.
Muccino racconta la dinastia Gucci
Per Gabriele Muccino si tratta di una produzione particolarmente ambiziosa. La sceneggiatura è firmata dallo stesso regista insieme a Isabella Aguilar e Flaminia Gressi, mentre la serie arriverà nel 2027 in esclusiva su Sky e in streaming su NOW.
Miriam Leone aveva già raccontato l’entusiasmo per un personaggio tanto difficile quanto iconico, sottolineando la complessità di una donna che ha segnato, nel bene e nel male, un’epoca della cronaca italiana.
Adesso toccherà anche alla Maremma entrare nel racconto.
Per qualche giorno Porto Ercole e l’Argentario torneranno indietro nel tempo, tra costumi, troupe, macchine da presa e scenografie.
Con il mare del promontorio a fare da sfondo alla storia della famiglia che ha trasformato il nome Gucci in un simbolo conosciuto in ogni angolo del pianeta.





