CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. L’Hc Castiglione piange uno dei suoi campioni più amati e conosciuti: si è spento a San Juan in Argentina a 65 anni, Juan Antonio Martinazzo, leggendario campione di hockey su pista degli anni Ottanta.
La sua carriera, oltre a quella nella Nazionale Argentina dove vinse il Campionato del Mondo nel 1984 in Italia a Novara, è legata proprio al Castiglione dove sbarcò dopo che ci aveva giocato il fratello Daniel, diventando una stella di grandezza planetaria.
A Castiglione trovò l’amore
Ma Josè Martinazzo arrivò dall’Estudiantil di San Juan praticamente ragazzino in Maremma: nel 1980 il primo campionato in maglia biancoceleste in serie B, e già dalle prime partite mise in mostra un talento ineguagliabile: all’esordio subito due gol nella vittoria contro l’Audax Roma.
Dal vivo i tifosi videro qualcosa che in Europa ancora non si conosceva: uscendo da dietro la porta e infilando l’alza e schiaccia che non lasciava scampo al portiere. Erano comunque anni eroici, con poche piste attrezzate: il Casa Mora per esempio aveva solo la pista all’aperto, il palazzetto fu completato nel 1983 e il Castiglione giocava in quegli anni anche a Grosseto sul parquet dell’impianto Azzurri d’Italia.
A Castiglione Josè trovò l’amore sposandosi con Donatella Chiti, diventando padre di Antonella, Albano e Francesca. Lo stesso Albano ha giocato ad hockey vestendo la maglia della Nazionale giovanile Argentina e provando anche l’esperienza in Europa in Portogallo.
Per 15 anni Martinazzo ha giocato in Europa, in Italia con l’inconfondibile numero 7 vestendo le maglie dell’Hc Castiglione per 5 stagioni (segnando caterve di gol in B e A, portando la squadra anche a giocare in Europa) e dell’Hc Monza, prima di andare al Reus Deportivo in Spagna, per poi tornare in Argentina e continuare a essere legato all’hockey in diversi ruoli. Il suo percorso non è terminato nemmeno quando ha smesso di giocare. È stato allenatore della Nazionale Argentina nelle competizioni internazionali e ha avuto un ruolo importante nella formazione dei giovani. Il Mondiale disputato a San Juan nel 2011, con lo stadio Aldo Cantoni gremito, è rimasto tra i momenti più ricordati di quella fase.
Fuori dalle piste Martinazzo fu anche un nome riconosciuto dai sanjuanini: per decenni fu legato al commercio di abbigliamento e articoli sportivi insieme al fratello Daniel con il Martinazzo Deportes, e successivamente rimase alla guida di Mart Sports, azienda che ebbe diversi punti vendita nella provincia fino alla sua chiusura definitiva nel 2020.
Grande giocatore di biliardo
Josè a Castiglione è sempre rimasto in contatto con i tanti ex compagni di squadra e dirigenti, segnalando spesso i giovani talenti, come gli ultimi due argentini arrivati alla corte del presidente Marcello Pericoli. Nei cinque anni trascorsi in paese, tutti si ricordano della sua grande personalità, del modo di sorridere e del suo “baffo” ineguagliabile, ma anche delle partite infinite a biliardo al bar Pineta, la sua tana.




