Entrano nel vicolo e restano incastrati, residenti esasperati. Auto contro scalini, muri e scooter | MaremmaOggi Skip to content

Entrano nel vicolo e restano incastrati, residenti esasperati. Auto contro scalini, muri e scooter

L’incubo dei residenti di via Remota: «Il navigatore porta le vetture qua. La strada è stretta e a fondo chiuso»
I danni in via Remota a Castiglione della Pescaia
I danni in via Remota a Castiglione della Pescaia

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Hanno il permesso per entrare, lo pagano e lo rinnovano ogni anno. Eppure, per entrare e uscire da casa possono impiegare anche più di mezz’ora, mentre le auto senza autorizzazione si infilano nella stretta via, restano incastrate e, nel tentativo di fare manovra, finiscono contro scalini, motorini, cancelli e le case.

Succede in via Remota, nel centro storico di Castiglione della Pescaia, dove alcuni residenti si trovano ogni giorno sotto casa le auto di chi cerca parcheggio o una strada per raggiungere il centro del borgo. Ma la via è stretta e a fondo chiuso e così, per riuscire a tornare indietro, molti automobilisti sono costretti a fare manovra, finendo contro marciapiedi, motorini, auto parcheggiate all’interno delle proprietà private e tutto ciò che incontrano lungo il percorso.

«In molti ci dicono che finiscono in questa via perché ce li porta il navigatore, altri ci entrano per non passare dalla zona a Ztl – dice Anna Lombardelli, residente della via – La strada è molto stretta e capita molto spesso a noi che abbiamo il permesso di dover aspettare anche mezz’ora per scaricare la spesa dall’auto, mentre gli altri fanno manovra, causandoci anche ritardi al lavoro. Da anni va avanti così».

I danni

Le auto, per uscire dalla via, devono fare manovra in uno spazio molto stretto e così sbattono contro i muri, rompono gli scalini e danneggiano quello che si trova lungo la strada. Un furgone è arrivato addirittura a colpire un terrazzino e a scardinare una cassetta della posta.

«Ho perso il conto di quante volte ho fatto riparare lo scalino per entrare in casa. Non faccio in tempo a sistemarlo che viene di nuovo rovinato, soprattutto in alta stagione – dice Lombardelli – L’ultima volta ho speso fra i 150 e i 200 euro per ripararlo. Poi c’è anche chi colpisce le auto parcheggiate dentro le proprietà private, chi gli scooter parcheggiati e qualche volta rischiamo anche di essere investiti».

«Da quando c’è la Ztl la situazione è peggiorata, anche perché il cartello non segnala che la strada è a fondo chiuso, ma solo che è una zona interdetta alla circolazione e a molti sembra che si riferisca a una via vicina – continua – Abbiamo chiesto al Comune di mettere un varco per controllare chi entra, perché per noi la situazione è molto difficile: noi paghiamo il permesso e continuiamo ad avere questi disagi, mentre chi entra senza autorizzazione e provoca danni spesso non subisce nessuna conseguenza».

Per i residenti la situazione si ripete praticamente ogni giorno, mentre i danni nella via si verificherebbero almeno una volta alla settimana. Danni che, molto spesso, sono gli stessi residenti a dover pagare di tasca propria.

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