ORBETELLO. La battaglia per portare Talamone e Fonteblanda dal Comune di Orbetello a quello di Magliano in Toscana entra nella fase della raccolta delle firme. Il Comitato Fonteblanda e Talamone per Magliano torna con due nuovi appuntamenti, mercoledì 26 e giovedì 27 agosto, e accompagna la mobilitazione con un appello rivolto non soltanto agli abitanti delle due frazioni, ma anche a quelli del resto del territorio.
Il messaggio su cui insistono i promotori è semplice: firmare per chiedere il referendum non equivale a schierarsi a favore del passaggio a Magliano. Significa, sostengono, consentire che sulla proposta siano gli elettori a pronunciarsi.
Una distinzione che il Comitato considera fondamentale in una vicenda destinata inevitabilmente ad alimentare il confronto politico e amministrativo sul futuro delle due frazioni.
«Dopo vent’anni vogliamo poter scegliere»
Alla base della mobilitazione resta un giudizio molto duro sul rapporto avuto negli ultimi decenni con il Comune di Orbetello. Il Comitato parla di «vent’anni di promesse mai mantenute, parole al vento e impegni elettorali mai realizzati» e indica nel referendum lo strumento attraverso il quale riportare la decisione direttamente nelle mani dei cittadini.
«Firmare è un atto democratico che permette di scegliere – spiegano i promotori –. Non bisogna più limitarsi a chiedere al sindaco di turno: bisogna essere nella stanza in cui si decide come spendere i soldi».
È proprio il tema della rappresentanza uno degli argomenti centrali della campagna. Secondo il Comitato, il passaggio a Magliano consentirebbe agli abitanti delle due frazioni di avere un peso maggiore nelle decisioni amministrative e nella destinazione delle risorse pubbliche.
«La firma non è un sì al passaggio a Magliano»
Il Comitato si rivolge agli abitanti di Orbetello, Neghelli, Orbetello Scalo, Albinia, Talamone, Fonteblanda e delle zone vicine, sottolineando ancora una volta la differenza fra la sottoscrizione necessaria per arrivare alla consultazione e il voto sull’eventuale cambio di Comune.
«Firmare oggi non significa votare sì o no al cambiamento, ma solo permettere che sia il voto di tutti, nel segreto della cabina elettorale, a decidere il futuro del territorio», spiegano i promotori.
L’obiettivo immediato, quindi, è raccogliere le sottoscrizioni necessarie per proseguire l’iter e arrivare al referendum.
Il Comitato rassicura sulla privacy dei firmatari
Nell’appello viene affrontato anche un altro aspetto sul quale, secondo i promotori, sarebbero emersi dubbi tra alcuni cittadini: la riservatezza di chi decide di firmare.
Il Comitato sostiene che i nominativi e le sottoscrizioni raccolte sui moduli, pur essendo sottoposti alle verifiche previste dall’iter istituzionale, non possano essere divulgati attraverso una richiesta di accesso civico generalizzato, richiamando la normativa sulla protezione dei dati personali e le limitazioni previste dal decreto Trasparenza.
Un passaggio sul quale i promotori insistono per rassicurare chi vorrebbe sottoscrivere la richiesta ma teme che la propria scelta possa diventare pubblica.
Le ragioni del passaggio da Orbetello a Magliano
Accanto alla richiesta di maggiore rappresentanza, il Comitato torna poi sulle ragioni che hanno portato alla nascita dell’iniziativa.
Secondo i promotori, le entrate generate da Talamone e Fonteblanda sarebbero sufficienti a sostenere servizi e investimenti di livello elevato, se maggiormente reinvestite sul territorio. Il passaggio a Magliano viene inoltre presentato come l’occasione per costruire un sistema territoriale capace di mettere insieme le colline dell’entroterra con il mare, le spiagge e le altre risorse dell’area.
È questa la prospettiva che il Comitato definisce di «autodeterminazione»: non soltanto cambiare il confine amministrativo, ma ottenere un peso maggiore nelle scelte che riguardano direttamente le due comunità.
Dove e quando si può firmare
La raccolta prosegue mercoledì 26 agosto, dalle 10 alle 13, in via Talamonese 10 a Fonteblanda, accanto ai giardinetti di piazza Uccellina.
Un secondo banchetto è previsto giovedì 27 agosto, dalle 16.30 alle 19.30, in via delle Tamerici 28 a Fonteblanda, vicino alle scuole elementari.
«Non vi chiediamo di condividere la meta – è l’appello conclusivo del Comitato – vi chiediamo di difendere la strada che ci permette di camminare insieme. Oggi la firma è l’unica risorsa che abbiamo per garantire che il futuro non venga deciso sopra le nostre teste, ma che ci porti ad avere voce in capitolo attraverso uno strumento trasparente e democratico come il referendum».




