Dalle Rocchette all’Argentario, è la mattina dei delfini: due spettacolari avvistamenti | MaremmaOggi Skip to content

Dalle Rocchette all’Argentario, è la mattina dei delfini: due spettacolari avvistamenti

Prima Silvia Fedi li immortala mentre saltano davanti alla costa di Castiglione della Pescaia, poi Roberto Brandispada li riprende nelle acque dell’Argentario. Due incontri a poche ore di distanza nel cuore del Santuario Pelagos
Delfini in mare

MAREMMA. Dalle Rocchette all’Argentario, questa sembra davvero essere stata la mattina dei delfini.

A distanza di poche ore sono infatti arrivate due testimonianze da punti diversi della costa maremmana. Due incontri avvenuti in mare, due lettori che hanno avuto la prontezza di prendere il telefono e soprattutto lo stesso spettacolo: i delfini che emergono dall’acqua e nuotano accanto alle imbarcazioni.

Il primo avvistamento è quello di Silvia Fedi, che questa mattina, domenica 23 agosto, si trovava in barca davanti alle Rocchette, nel territorio di Castiglione della Pescaia.

Poi è arrivato il secondo video. Questa volta a realizzarlo è stato Roberto Brandispada, nelle acque dell’Argentario, dove gli incontri con i cetacei sono tutt’altro che rari.

 

Due avvistamenti che raccontano qualcosa di più di una fortunata coincidenza: il mare davanti alla Maremma è uno degli ambienti del Mediterraneo frequentati stabilmente dai cetacei.

Il primo spettacolo davanti alle Rocchette

Alle Rocchette la scena è durata pochi istanti, ma abbastanza perché Silvia Fedi riuscisse a immortalarla.

Dal mare spuntano le pinne, poi i delfini prendono velocità e arrivano i salti fuori dall’acqua.

Una di quelle apparizioni capaci di cambiare completamente una giornata in barca. Perché puoi sapere che i delfini sono presenti in queste acque, puoi averli visti decine di volte nei documentari, ma quando compaiono improvvisamente a pochi metri dall’imbarcazione l’effetto è sempre diverso.

E questa mattina lo spettacolo si è ripetuto più a sud.

Poi un altro avvistamento all’Argentario

A riprendere i delfini nelle acque dell’Argentario è stato Roberto Brandispada.

Anche qui gli animali si sono mostrati vicino all’imbarcazione, regalando un altro incontro ravvicinato con una delle presenze più affascinanti del mare della Maremma.

E proprio l’Argentario è una zona nella quale gli avvistamenti di delfini vengono segnalati con una certa frequenza, soprattutto al tramonto. 

Non è difficile capire perché.

Questo tratto di Tirreno si trova infatti all’interno del Santuario Pelagos, l’enorme area marina internazionale istituita da Italia, Francia e Principato di Monaco per la protezione dei mammiferi marini.

Una superficie di circa 87.500 chilometri quadrati che rappresenta uno dei grandi scrigni di biodiversità del Mediterraneo.

Il viaggio del WWF fino a Porto Ercole

A confermare quanto queste acque siano importanti per i cetacei c’è anche una missione molto recente.

Nel giugno 2026 la Blue Panda, la barca a vela del WWF ambasciatrice del Mediterraneo, ha percorso più di 200 miglia nautiche attraverso il Santuario Pelagos, partendo da Santa Margherita Ligure e arrivando proprio a Porto Ercole.

Durante la navigazione l’equipaggio ha attraversato Montecristo e l’Isola del Giglio prima di raggiungere l’Argentario.

E gli incontri non sono mancati.

Nel corso della missione sono stati avvistati due capodogli, 13 stenelle striate e nove tartarughe Caretta caretta.

Il WWF indica inoltre proprio le acque attorno all’Isola del Giglio come habitat frequentato dal tursiope, il delfino più tipicamente costiero del Mediterraneo.

Chi sono i delfini che incontriamo davanti alla Maremma

Stabilire la specie degli animali ripresi questa mattina soltanto sulla base di immagini girate da un’imbarcazione può essere difficile e sarebbe quindi azzardato attribuire con certezza i due avvistamenti a una specie.

Ma nel mare toscano sono particolarmente importanti due protagonisti: tursiope e stenella striata.

Il tursiope è il delfino che più facilmente può essere incontrato relativamente vicino alla costa. Ha un corpo robusto e può frequentare anche baie, piattaforme continentali e acque costiere.

La stenella striata è invece più slanciata e predilige generalmente il mare aperto. È estremamente agile e proprio i suoi spettacolari balzi fuori dall’acqua sono una delle immagini caratteristiche degli avvistamenti in Mediterraneo.

Nel Santuario Pelagos, però, la famiglia è molto più numerosa. L’area ospita stabilmente otto specie di cetacei, dai piccoli delfinidi fino ai giganti del Mediterraneo come capodogli e balenottere comuni.

Perché i delfini saltano fuori dall’acqua

Ed è probabilmente la domanda che viene spontanea guardando immagini come quelle arrivate questa mattina: perché i delfini saltano?

Non esiste una sola spiegazione.

I salti possono avere una funzione sociale e di comunicazione tra gli individui del gruppo, possono essere collegati agli spostamenti o alle attività di alimentazione e, in determinate circostanze, permettono anche di procedere rapidamente sfruttando il movimento delle onde.

I cetacei possono inoltre avvicinarsi alle imbarcazioni e nuotare nella cosiddetta onda di prua, sfruttando la spinta dell’acqua generata dallo scafo.

Per chi si trova sulla barca il risultato è uno spettacolo. Per loro è semplicemente uno dei tanti comportamenti che fanno parte della vita quotidiana in mare.

Guardarli senza disturbarli

Proprio la bellezza di questi incontri impone però qualche attenzione.

Quando i cetacei compaiono vicino a un’imbarcazione, il comportamento migliore è lasciare che siano gli animali a decidere se avvicinarsi, evitando inseguimenti e improvvisi cambi di rotta.

Niente tentativi di toccarli o dar loro cibo e particolare attenzione alla velocità dell’imbarcazione.

Il principio è semplice: osservare lo spettacolo senza trasformare la nostra curiosità in un disturbo per gli animali.

Un mare molto più vivo di quanto vediamo dalla spiaggia

Ed è forse questa la parte più bella dei due video arrivati dalle Rocchette e dall’Argentario.

Dalla spiaggia vediamo una superficie blu che sembra quasi vuota. Sotto quella superficie, invece, esiste un mondo fatto di rotte, spostamenti, caccia, gruppi familiari e animali che possono percorrere enormi distanze.

Questa mattina Silvia Fedi alle Rocchette e Roberto Brandispada all’Argentario hanno aperto per qualche secondo una finestra su quel mondo.

Due barche, due punti diversi della costa maremmana e lo stesso incontro.

Quasi contemporaneamente, il mare della Maremma ha deciso di mostrare uno dei suoi abitanti più belli.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati