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«Follonica, scontro sugli eventi. Il Pd alla maggioranza: «Spiegate quella frase sul centrosinistra»

Dopo il botta e risposta sugli eventi sportivi cancellati, i dem chiedono alla giunta numeri sulle alternative del 2026 e attaccano la Lista Buoncristiani sul riferimento agli organizzatori vicini al centrosinistra

FOLLONICA. La polemica sugli eventi sportivi cancellati, sulle presenze turistiche e sulla gestione degli impianti si alza ancora di tono. Dopo il botta e risposta dei giorni scorsi, il Pd di Follonica torna all’attacco dell’amministrazione guidata dal sindaco Matteo Buoncristiani e questa volta mette sul tavolo numeri e domande precise.

Ma soprattutto chiede alla Lista civica Matteo Buoncristiani Sindaco di chiarire un passaggio contenuto nella precedente replica: quello nel quale la maggioranza aveva sottolineato come alcuni organizzatori delle manifestazioni ricordate dal Pd fossero persone «legate al mondo del centrosinistra».

Una frase sulla quale adesso i democratici chiedono spiegazioni: che cosa c’entra l’orientamento politico degli organizzatori con la valutazione di un evento e con la scelta di sostenerlo oppure no?

La polemica cominciata dagli eventi cancellati

Lo scontro era iniziato il 19 agosto. Il Pd aveva riconosciuto come positiva l’esperienza di Sky Sport Calciomercato, ospitata a Follonica dal 15 al 21 giugno, ma aveva contestato alla giunta di aver rinunciato ad alcuni appuntamenti sportivi che negli anni precedenti avevano portato atleti, tecnici e famiglie in città soprattutto nei mesi fuori dalla stagione balneare.

Nel mirino erano finite la Tirreno-Adriatico, la European Cup di judo, il Rally della Maremma e il Campionato italiano giovanile di ciclocross.

Il ragionamento del Pd era semplice: Follonica dispone di impianti sportivi importanti e di un territorio che permette di praticare molte discipline durante tutto l’anno e gli eventi possono quindi diventare uno degli strumenti per tentare di allungare la stagione turistica.

La Lista civica Buoncristiani aveva però respinto questa impostazione, rivendicando il diritto dell’amministrazione a cambiare le scelte compiute in passato.

In particolare, la maggioranza aveva sostenuto che la Tirreno-Adriatico avesse costi elevati rispetto alle ricadute ritenute limitate sulla città, mentre per Rally e ciclocross le richieste economiche sarebbero diventate troppo onerose.

Una valutazione, dunque, fondata secondo la Lista civica sul rapporto tra costi sostenuti dal Comune e benefici prodotti per Follonica.

Il Pd mette sul tavolo i numeri

Ed è proprio su questo terreno che adesso il Partito democratico vuole riportare il confronto.

«Ripartiamo dai fatti», è in sostanza la posizione dei dem, che ricordano le dimensioni degli appuntamenti ospitati negli anni precedenti.

La Cadet European Cup di judo del febbraio 2024 portò a Follonica 461 atleti provenienti da 27 Paesi, ai quali andarono aggiunti tecnici, accompagnatori e familiari.

Il Campionato italiano giovanile di ciclocross del gennaio 2025 registrò circa 600 atleti complessivi, considerando i 500 partecipanti alle prove individuali e il centinaio impegnato nel Team Relay.

A questi il Pd aggiunge il Rally della Maremma e la Tirreno-Adriatico. Quest’ultima nel 2025 fece di Follonica una delle città centrali della corsa: l’11 marzo vi si concluse la tappa partita da Camaiore e il giorno successivo proprio da Follonica prese il via la frazione diretta a Colfiorito. Al via della Tirreno-Adriatico 2025 c’erano 168 corridori appartenenti a 24 squadre, oltre naturalmente all’imponente macchina organizzativa e tecnica che accompagna una corsa World Tour.

Secondo le stime indicate dal Pd, considerando anche tecnici, staff, accompagnatori e familiari, le manifestazioni avrebbero prodotto centinaia e in alcuni casi oltre un migliaio di presenze sul territorio.

Ed è su questo punto che arriva la domanda politica.

«Quali eventi avete organizzato nel 2026?»

Il Pd non contesta alla maggioranza il diritto di cambiare strada.

«L’attuale amministrazione ha scelto di non confermare tali eventi. Si tratta di una decisione legittima, derivante dal mandato ricevuto dagli elettori», sottolineano i democratici.

Ma, se il criterio utilizzato è quello del rapporto tra costi e benefici, secondo il Pd il confronto deve essere fatto sui risultati.

Da qui le domande rivolte alla giunta: quali manifestazioni alternative sono state organizzate nel 2026? Quante persone hanno portato a Follonica? Quali sono state le ricadute economiche per alberghi, strutture ricettive, ristoranti, bar e attività commerciali? E soprattutto quali risultati sono stati ottenuti nei periodi fuori dall’alta stagione?

È questo, per i democratici, il terreno sul quale dovrebbe essere misurata la scelta di abbandonare alcuni degli appuntamenti degli anni precedenti.

La frase che accende lo scontro politico

C’è però un secondo punto che trasforma il confronto sugli eventi in una polemica molto più strettamente politica.

Nella replica al Pd, la Lista civica Buoncristiani aveva difeso le scelte dell’assessora allo Sport Azzurra Droghini sostenendo che amministrare significhi scegliere e non continuare automaticamente a finanziare ciò che veniva organizzato in passato. Subito dopo aveva fatto riferimento al fatto che alcuni organizzatori degli eventi citati sarebbero persone legate al centrosinistra.

Ed è proprio questo passaggio che il Pd considera particolarmente delicato.

I democratici chiedono alla maggioranza di spiegare quale significato debba essere attribuito a quell’affermazione.

Le possibilità, secondo il Pd, sono due e in entrambi i casi servirebbe un chiarimento: la Lista civica intende insinuare che in passato siano esistiti favoritismi nei confronti di organizzatori politicamente vicini al centrosinistra? Oppure la vicinanza politica di alcuni organizzatori avrebbe avuto un peso nella scelta della nuova amministrazione di non finanziare più determinate manifestazioni?

«Se si stanno insinuando favoritismi – è il senso dell’intervento del Pd – si indichino fatti e responsabilità».

Altrimenti, sostengono i democratici, l’appartenenza o la simpatia politica di chi organizza una manifestazione non dovrebbe entrare in alcun modo nella valutazione dell’amministrazione.

«Gli eventi si giudicano dai risultati, non dalle idee politiche di chi li organizza»

Per il Pd il principio deve essere uno: un’associazione o un organizzatore devono essere valutati sulla qualità del progetto, sui costi, sulle presenze generate e sull’interesse pubblico dell’iniziativa, non sulle convinzioni politiche delle persone che ne fanno parte.

«Chiunque si impegni concretamente in iniziative capaci di portare persone a Follonica deve essere valutato esclusivamente sulla qualità dei progetti e sull’interesse pubblico, indipendentemente dalle proprie convinzioni politiche», sostiene il partito.

Una questione che i democratici trasformano così in una richiesta politica diretta alla maggioranza: chiarire pubblicamente il significato di quella frase.

Lo scontro anche sulla pista di atletica

Il botta e risposta riguarda infine la pista di atletica, rinnovata attraverso un intervento finanziato dalla Provincia ma non ancora omologata per ospitare le competizioni Fidal.

Nella precedente replica la Lista civica aveva ricordato che collaudo e pratiche per l’omologazione sono di competenza della Provincia di Grosseto, ente guidato dal centrosinistra, invitando quindi il Pd a «cominciare da casa propria» con le sollecitazioni.

Anche su questo il Partito democratico ribatte.

Per i dem, il fatto che la Provincia sia amministrata dal centrosinistra non modifica i ruoli istituzionali: chi governa Follonica deve rapportarsi con gli altri enti e sollecitare ciò che serve alla città, mentre all’opposizione spetta controllare e segnalare eventuali ritardi.

E la replica si chiude con una stoccata: se l’amministrazione avesse difficoltà nei rapporti con gli altri enti, il Pd si dice disponibile a collaborare nell’interesse della città.

Una polemica che ormai va oltre lo sport

Quello nato come confronto sulla politica sportiva si sta dunque trasformando in uno scontro più ampio sul modello di promozione turistica di Follonica.

Da una parte l’amministrazione Buoncristiani rivendica il diritto di abbandonare manifestazioni considerate troppo costose o non sufficientemente remunerative in termini di ricadute, per destinare le risorse ad altre iniziative.

Dall’altra il Pd chiede che il confronto venga fatto attraverso numeri verificabili: soldi investiti, persone arrivate, pernottamenti generati e ricadute sull’economia cittadina.

Con una questione ulteriore che adesso la maggioranza difficilmente potrà evitare: spiegare perché, parlando della scelta degli eventi da finanziare, abbia ritenuto rilevante ricordare la presunta vicinanza di alcuni organizzatori al centrosinistra.

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