Francesco Repice: «Il calcio deve tornare al popolo, senza tifosi perde la sua anima» | MaremmaOggi Skip to content

Francesco Repice: «Il calcio deve tornare al popolo, senza tifosi perde la sua anima»

La voce di “Tutto il calcio minuto per minuto” parla del divieto di trasferta per i tifosi dello Spezia allo Zecchini e difende la passione sugli spalti: «Gli stadi devono restare aperti e pieni». Poi il suo amore per il microfono: «La radio è come un tango, la televisione una danza isterica»
Francesco Repice

GROSSETO. La sua voce non arriva via radio ma dal cellulare. Non ci sono differenze, è sempre caratteristica, emozionante, senza un minimo di fastidio, un accento arrogante. Un suono amico mentre il treno si avvicina a Milano, al Meazza, dove Francesco Repice reciterà, attraverso “Tutto il calcio minuto per minuto” su Rai Radio1, Inter – Monza prima di campionato di serie A. Perché le ouverture si affidano sempre ai migliori, e lui lo è. Indiscutibilmente.

«Il calcio ha perso l’antico sapore di buono»

Repice ama la radio, la pesca in mare, adora la Roma per la quale soffre in maniera profonda. Con questi parametri ha costruito una autostrada dove viaggiano parallelamente la capacità di vestire le radiocronache con immagini colorate e la totale convinzione che il calcio appartiene totalmente al popolo.

Repice commenta così il divieto di chiudere lo Zecchini ai tifosi dello Spezia per motivi che risalgono a 14 anni fa: «Il calcio non ha più l’antico sapore buono di una volta. Non trovo ragioni fondamentali per chiudere la strada verso la Maremma. Gli stadi devono restare aperti e vanno riempiti di passione. Se cancelliamo l’amore, lo sventolare un vessillo, le grida dopo una rete, depenniamo l’energia di questo, meraviglioso, sport».

Repice prosegue: «Comunque questa situazione va accettata, con sofferenza ma riconosciuta in nome dell’ordine pubblico. Ma quando si formano questi scenari, si mortificano sentimenti, si abrogano viaggi e sacrifici significa solo una cosa, che in passato è stato sbagliato qualcosa. Per il futuro mi auguro si ritrovi la giusta via».

«La radio assomiglia al tango, la televisone è una danza isterica»

«La radio ti insegue ovunque, è semplice, un mezzo meraviglioso. La vedo come un tango. La televisione la devi inseguire, è una danza isterica».

 

 

 

 

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