PIOMBINO. Una rosa bianca tra le mani, gli occhi lucidi e tantissimi ragazzi vestiti dello stesso colore. Piombino si è stretta attorno a Patrizia e Maurizio, i genitori di Virginia Bellagamba, nel giorno dell’ultimo saluto alla ragazza morta dopo il terribile incidente avvenuto nella notte del 10 agosto sulla strada provinciale 398.
La chiesa dell’Immacolata non è riuscita a contenere tutto l’affetto di una città profondamente colpita dalla tragedia. Centinaia di persone hanno partecipato ai funerali: amici, compagni di scuola, conoscenti, famiglie e tanti cittadini che Virginia non l’avevano mai incontrata ma che, in questi giorni, hanno seguito con apprensione e dolore la sua storia.
Al centro di tutto, una famiglia chiamata ad affrontare una perdita enorme. Accanto a Patrizia e Maurizio, gli amici di Virginia, stretti gli uni agli altri per accompagnarla per l’ultima volta.
Le rose bianche e l’abbraccio dei ragazzi
Sono stati soprattutto i giovanissimi a riempire la chiesa e gli spazi intorno all’Immacolata.
Molti hanno scelto di vestirsi di bianco e di portare con sé una rosa dello stesso colore. Un gesto semplice, diventato il simbolo dell’ultimo saluto alla loro amica.
Alla cerimonia hanno partecipato anche le istituzioni cittadine. Erano presenti il sindaco Francesco Ferrari, gli assessori e i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle autorità impegnate sul territorio: guardia di finanza, polizia locale, carabinieri, guardia costiera e capitaneria di porto.
Anche il mondo dello sport ha voluto essere vicino alla famiglia, con la presenza del Salivoli Calcio.
Le parole del Parroco: «La vita è un dono, non va sprecata»

Davanti alla bara bianca con gli intarsi dorati, il parroco ha cercato parole che potessero accompagnare soprattutto i tanti ragazzi presenti.
Ha parlato della fragilità dell’uomo davanti a una perdita così difficile da accettare e della necessità di trovare la forza per attraversare un dolore che sembra impossibile da sostenere.
Poi si è rivolto direttamente ai giovani.
«Non è scritto da nessuna parte quanto debba durare una vita. Si pensa sempre che possa essere il più lunga possibile, ma la realtà è che c’è chi vive cent’anni, chi venti, chi appena tre. Ma è pur sempre una vita, ed è un dono».
Un invito a non sprecare il tempo, a viverlo pienamente e a conservare ciò che Virginia ha lasciato nelle persone che le hanno voluto bene.
«Virginia vivrà per sempre dentro di voi – ha detto il sacerdote – perché l’amore che vi ha dato non se ne andrà, ma continuerà a essere presente nei ricordi che vi accompagneranno».
Le amiche ricordano Virginia
Uno dei momenti più intensi della cerimonia è arrivato quando hanno preso la parola le amiche di Virginia.
Hanno affidato all’altare i loro ricordi, raccontando il legame con la ragazza e promettendo di continuare a custodire ciò che hanno condiviso con lei.
Parole di amicizia che hanno raccontato Virginia attraverso la vita di tutti i giorni, i sogni, i momenti trascorsi insieme e quel futuro che avrebbero voluto continuare a condividere.
Patrizia e Maurizio: «Pregate anche per Diego»
Poi è arrivato il momento dei genitori.
Patrizia e Maurizio, stretti l’uno all’altra, hanno trovato la forza di ringraziare le tantissime persone che in questi giorni hanno fatto sentire la propria vicinanza alla famiglia.
Messaggi, telefonate, gesti e presenze che hanno rappresentato un sostegno prezioso nei giorni più difficili.

Ma anche nel momento dell’ultimo saluto alla figlia, il loro pensiero è andato a Diego, il ragazzo di Virginia rimasto gravemente ferito nell’incidente.
«Pregate anche per lui», hanno chiesto.
Poche parole che hanno attraversato la chiesa e riportato l’attenzione sul giovane che continua a combattere dopo lo schianto.
I palloncini bianchi nel cielo
All’uscita dalla chiesa, ad attendere il feretro c’erano ancora gli amici e le tantissime persone arrivate per salutare Virginia.

Poi decine di palloncini bianchi si sono alzati nel cielo sopra Piombino.
Gli sguardi dei ragazzi li hanno seguiti mentre diventavano sempre più piccoli. Un ultimo gesto collettivo prima che il corteo si mettesse in movimento.
Una città intera ha accompagnato così Virginia nel suo ultimo viaggio, stringendosi ancora una volta attorno a Patrizia e Maurizio e a tutti coloro che le hanno voluto bene.