Esce a cena, i ladri le svuotano casa: tra la refurtiva Gucci e Fendi rarissime | MaremmaOggi Skip to content

Esce a cena, i ladri le svuotano casa: tra la refurtiva Gucci e Fendi rarissime

Il colpo domenica sera a Poggio alle Trincee, a Castiglione della Pescaia. Spariti gioielli, pellicce, vestiti e borse di lusso per decine di migliaia di euro. La proprietaria: «Se vedete questi articoli in vendita online o nei mercatini chiamatemi»
La porta danneggiata dai ladri

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. C’è una borsa che, più delle altre, potrebbe tradire chi l’ha portata via. È una Gucci “I Love NY”, un modello particolare, raro, che esiste in pochissimi esemplari al mondo. Impossibile da trovare, anche di seconda mano. 

Poi ci sono una Fendi Baguette, una Fendi Kan I, una Fendi Sunshine e una cappa nera di Fendi con inserti di volpe. 

Non sono soltanto oggetti di grande valore. Sono pezzi riconoscibili, difficili da confondere. Ed è proprio per questo che la donna ha deciso di raccontare cosa le è stato rubato.

La cappa di Fendi, il bracciale Horsebit e la borsa Baguette

Perché magari, tra qualche giorno o qualche settimana, una di quelle borse potrebbe comparire su un sito di second hand di lusso, su un marketplace, in un mercatino oppure su una bancarella.

E qualcuno potrebbe ricordarsi di questa storia. «Se vedete qualcosa, chiamatemi – si raccomanda – Anche se avete soltanto un dubbio».

Il numero messo a disposizione dalla proprietaria per eventuali segnalazioni è 338 6907574. L’appello non riguarda soltanto gli oggetti di valore scomparsi e che potrebbero riapparire in vendita. Riguarda anche eventuali segnalazioni da fare arrivare ai carabinieri. Se qualcuno, domenica 9 agosto o nei giorni precedenti e successivi, ha visto qualche movimento sospetto nella zona di Poggio alle Trincee, può chiamare la donna. 

La cena e quella porta rimasta spalancata

Il furto è avvenuto domenica 9 agosto nella zona di Poggio alle Trincee, tra via Monterosa, via Terminillo e le strade vicine. La donna e il suo compagno chiudono casa ed escono per andare a cena.

Un gesto normalissimo in una sera d’estate a Castiglione della Pescaia. Qualche ora dopo, quando rientra, la normalità è finita.

La porta è aperta e dentro, l’appartamento è completamente a soqquadro: cassetti tirati fuori, armadi rovistati, vestiti spostati. E poi gli spazi vuoti lasciati da tutto quello che i ladri sono riusciti a portare via.

La borsa Kan I, la Gucci I love NY e La Fendi Sunshine

Oro, gioielli, orologi borse, cinture, cappotti, pellicce, vestiti e persino confezioni di profumo ancora imballate.

Il valore complessivo della refurtiva, secondo una prima stima, raggiungerebbe diverse decine di migliaia di euro. Ma non è soltanto una questione di soldi.

È il senso di violazione che rimane quando qualcuno entra nella tua casa, apre i tuoi cassetti, tocca le tue cose e sceglie cosa portarsi via. «Mi hanno ripulito», racconta la proprietaria.

Il vicino aveva sentito un rumore

Ci sono alcuni dettagli che adesso potrebbero aiutare a ricostruire quello che è successo. Un vicino di casa era rimasto in giardino fino alle 21.40 circa, poi era rientrato per cena. 

Durante la serata aveva sentito un rumore strano: non una serie di colpi violenti, non qualcosa che in quel momento avesse fatto immediatamente pensare a una porta forzata.

Un rumore isolato, abbastanza particolare da rimanergli in mente. Ma non ha certo pensato che qualcuno, a quell’ora, si fosse introdotto nell’appartamento accanto al suo. 

Soltanto dopo la scoperta del furto quel dettaglio ha assunto un significato diverso.

Alle 22.40 la porta era già aperta

C’è poi un secondo elemento. Intorno alle 22.40, lo stesso vicino vede la porta spalancata, ma non pensa ai ladri. Crede che la coppa sia già rientrata dalla cena e che dentro casa ci sia qualcuno. 

Non dà quindi l’allarme.

Soltanto più tardi capirà che quella porta aperta raccontava probabilmente tutt’altra storia. Questo significa che, con ogni probabilità, il furto era già avvenuto o era comunque in corso prima delle 22.40.

La finestra temporale si restringe e aumenta la speranza che qualcuno, proprio in quelle ore, possa aver visto qualcosa.

A mezzanotte e mezzo la scoperta

La donna e il suo compagno tornano a casa verso mezzanotte e mezzo. È allora che scopre tutto. Chi è entrato ha avuto il tempo di cercare ovunque e di scegliere con attenzione cosa portare via. 

Non soltanto oggetti facilmente trasportabili: sono spariti anche capi d’abbigliamento importanti, pellicce e accessori di lusso.

E per portare via parte della refurtiva, i ladri avrebbero utilizzato persino tre borse a tracolla trovate dentro l’appartamento, riempiendole con ciò che avevano raccolto nelle stanze. 

Un particolare che fa pensare a un’azione compiuta senza fretta e con la possibilità di muoversi nell’abitazione per alcuni minuti.

Quelle borse che potrebbero ricomparire

Con il passare delle ore la donna ha cominciato a fare l’inventario di quello che manca ed è lì che si è resa conto di una cosa.

Alcuni degli oggetti rubati sono talmente particolari da poter diventare una traccia. Tra questi c’è la Gucci “I Love NY”, che la proprietaria descrive come un modello estremamente raro, e ci sono diversi articoli Fendi: la Baguette, la Kan I, la Sunshine e la cappa nera con inserti di volpe, sempre di Fendi.

Oggetti che non si trovano comunemente tutti insieme dentro una casa e ancor meno sul mercato dell’usato.

È per questo che la donna chiede a chi frequenta siti di second hand di lusso, piattaforme di compravendita e mercatini di prestare attenzione.

Non significa, naturalmente, che qualsiasi borsa dello stesso modello messa in vendita sia quella rubata ma se più articoli simili dovessero comparire improvvisamente, magari venduti dalla stessa persona o nella stessa zona, potrebbe essere un dettaglio interessante da segnalare.

«Guardate se domenica sera avete notato qualcuno»

L’appello non riguarda soltanto la refurtiva. La proprietaria chiede anche a chi domenica sera si trovava nella zona di Poggio alle Trincee di provare a tornare con la memoria a quelle ore: un’auto sconosciuta, una persona ferma vicino alle abitazioni, qualcuno che camminava con borse o sacche.

Movimenti che in una normale sera d’agosto potevano non destare alcun sospetto. «Magari qualcuno era affacciato, stava tornando a casa, portava fuori il cane o passava in macchina – dice – Qualsiasi particolare può essere importante».

La denuncia è stata presentata ai carabinieri di Castiglione della Pescaia.

Il buio tra via Monterosa e via Terminillo

Il furto riapre anche una questione già sollevata dai residenti della zona. Tra via Monterosa e via Terminillo c’è un piazzale che, racconta la proprietaria, resta completamente al buio.

In passato ci sarebbe stato un punto luce che oggi non c’è più. «Se il Comune rimettesse un lampione sarebbe importante», dice.

La zona è composta da appartamenti indipendenti e villette a schiera e, soprattutto nelle ore serali, esistono diversi punti nei quali è possibile muoversi senza essere facilmente notati.

Nell’area, inoltre, in passato erano già stati segnalati altri furti nelle abitazioni.

 

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