Iva non versata per 325mila euro, scatta il sequestro all'US Grosseto | MaremmaOggi Skip to content

Iva non versata per 325mila euro, scatta il sequestro all’US Grosseto

L’indagine della guardia di finanza dopo gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate. Il provvedimento riguarda la società e il suo rappresentante legale: contestato il mancato versamento dell’imposta relativa al 2023
Il tribunale di Grosseto
Il tribunale di Grosseto

GROSSETO. Quasi 325mila euro di Iva che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, non sarebbero mai stati versati. Una cifra importante che ha fatto scattare un’indagine e, alla fine di luglio, il sequestro preventivo di denaro e beni mobili e immobili. Il decreto di sequestro, firmato dal giudice per le indagini preliminari Marco Mezzaluna su richiesta del sostituto procuratore Carmine Nuzzo, è stato notificato il 3 agosto. 

Al centro dell’inchiesta c’è l’US Grosseto che proprio domani, mercoledì 12 agosto, è attesa per la presentazione della fidejussione per concludere la mediazione con il Comune per la gestione del centro sportivo. 

Il provvedimento, per un importo complessivo di 324.618,70 euro, è stato eseguito dai finanzieri del Comando provinciale di Grosseto.

Il sequestro riguarda la società e il suo rappresentante legale, indagato per il reato di omesso versamento dell’Iva.

Tutto parte dai controlli dell’Agenzia delle Entrate

L’indagine nasce da un’attività ispettiva svolta dall’Agenzia delle Entrate. Gli accertamenti hanno portato all’avvio delle indagini affidate al Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Grosseto.

I finanzieri hanno quindi approfondito la posizione fiscale della società sportiva che non avrebbe versato l’Iva dovuta per l’anno 2023, così come risultante dalle dichiarazioni fiscali presentate.

La somma contestata ammonta esattamente a 324.618,70 euro.

È sulla base degli elementi raccolti durante gli accertamenti che la Procura della Repubblica ha chiesto al gip l’emissione del provvedimento cautelare.

Sequestrati denaro e beni

Il giudice ha quindi disposto il sequestro preventivo, eseguito nei giorni scorsi dalle fiamme gialle. 

Il provvedimento può riguardare somme di denaro ma anche beni mobili e immobili, fino al raggiungimento dell’importo contestato.

La misura è stata infatti disposta anche per equivalente per l’intero ammontare dell’Iva che, secondo l’ipotesi investigativa, non sarebbe stata versata.

In sostanza, qualora non sia possibile intervenire direttamente sul profitto del presunto reato tributario, il sequestro può colpire altri beni per un valore corrispondente.

In questo caso il limite fissato dal provvedimento è appunto di 324.618,70 euro. 

 

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati