Sandro Veronesi e Roccamare, l’amore dello scrittore per la Maremma | MaremmaOggi Skip to content

Sandro Veronesi e quell’amore per Roccamare che finisce anche nei suoi romanzi

I volti di Maremma. Il legame dello scrittore due volte Premio Strega con Castiglione della Pescaia: un luogo del cuore che attraversa anche i suoi romanzi
Sandro Veronesi a Castiglione della Pescaia

di ROSSANO MARZOCCHI

La Maremma continua ad affascinare e attrarre attori, registi e intellettuali. C’è un posto, in particolare, che più di altri rappresenta un riferimento. Si tratta di Roccamare, divenuta molti anni fa il luogo del cuore dello scrittore “Premio Strega” Pietro Citati, che la fece conoscere e apprezzare anche agli amici Italo Calvino e Carlo Fruttero.

Tuttora, Roccamare vede la presenza affezionata, tra gli altri, del regista Giovanni Veronesi, impegnato da tempo a Castiglione della Pescaia come direttore artistico della “Festa del cinema di mare”, e del fratello Sandro, scrittore e due volte “Premio Strega”.

Sandro, in particolare, ha detto più volte di amare la Maremma per la sua natura selvaggia, perché qui l’uomo ha sempre dovuto lottare contro le avversità del territorio e ogni conquista l’ha ottenuta con fatica e sofferenza.

Da Prato a Roccamare, il luogo che entra nei suoi libri

Pratese, classe 1959, Sandro Veronesi si laurea in architettura nel 1985 e tre anni dopo pubblica Per dove parte questo treno allegro, in cui, sotto il falso nome di Riva Dorata, fa la sua prima comparsa Roccamare,

Nel 1990 pubblica Gli sfiorati, dal quale sarà tratto il film di Matteo Rovere, a cui seguono altri romanzi e libri d’inchiesta. Nel 2000 esce La forza del passato, con cui vince i premi Campiello e Viareggio.

Sei anni dopo, il successo viene consacrato da Caos calmo, vincitore del Premio Strega e dal quale viene tratto l’omonimo film con Nanni Moretti. In Caos calmo entra ufficialmente in scena Roccamare, al fianco del protagonista, Pietro Paladini, che tornerà nel 2014 in Terre rare.

Il secondo Premio Strega con Il colibrì

Concedendoci alcuni salti cronologici, arriviamo al 2019, quando Veronesi scrive Il colibrì, da cui sarà tratto l’omonimo film di Francesca Archibugi. Il romanzo, edito da La nave di Teseo, l’anno dopo vince il Premio Strega, consentendo così all’autore una straordinaria doppietta che ha il solo precedente di Paolo Volponi.

Insieme ai tanti lettori ed estimatori, anche la Maremma gioisce per Veronesi, il cui trionfo tra l’altro arriva esattamente nel sessantesimo anniversario della vittoria del prestigioso premio del Ninfeo da parte di un altro maremmano d’adozione, Carlo Cassola, che nel 1960 aveva conquistato il podio con La ragazza di Bube.

Da Comandante a Caducità

Nel 2022 Veronesi scrive con Edoardo De Angelis Comandante, dal quale sarà tratto l’omonimo film con Piefrancesco Favino. L’anno dopo pubblica Settembre nero e nel 2026 esce Caducità, che raccoglie tutti i suoi racconti, intensi e fulminanti.

Ma immaginiamo di non sbagliare se diciamo che Sandro Veronesi tornerà presto al romanzo e, chissà, a raccontare ancora, in qualche modo, la nostra Maremma.

   


Rossano Marzocchi, nota biografica

Rossano Marzocchi è nato e vive a Grosseto. Giornalista pubblicista, già direttore di banca, è un attento studioso e cultore di storia locale, tematica che da molti anni tratta su quotidiani e periodici legati al territorio.

In particolare, dal 2011 al 2025, su La Nazione Grosseto ha ripercorso ogni domenica le vite di uomini e donne che hanno segnato la Maremma, raccontando negli anni le storie di oltre seicento personaggi.

È membro delle redazioni del settimanale Toscana Oggi/Rinnovamento e del mensile Maremma Magazine, del consiglio di amministrazione della Fondazione Luciano Bianciardi e dell’Arciconfraternita di Misericordia di Grosseto.

Ha ricoperto in passato incarichi pubblici e istituzionali, tra i quali membro della Commissione Toponomastica del Comune di Grosseto, della Commissione consultiva del Teatro Comunale degli Industri e commissario dell’Azienda Farmaceutica Comunale. Per il suo impegno per il territorio, nel 2005 è stato insignito anche dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica.

È autore, inoltre, di numerosi saggi che affondano la penna nella Maremma e nella sua gente. Tra questi, Vite nel vento – Storie e persone che hanno segnato l’ultimo secolo in Maremma” (Polistampa, 2009), acquisito anche dalle biblioteche statunitensi delle Università di Princeton, Harvard e Yale, nonché dalla Library of Congress e dalla New York Public Library; Maremma voce dell’anima – Il linguaggio della nostra terra (Innocenti Editore, 2017); La storia dei Grifoni – Sessant’anni del premio della Proloco di Grosseto, scritto insieme a Umberto Carini (Innocenti Editore, 2018).

Nel 2025, La Nazione ha pubblicato il  libro da lui curato “Storie di Maremma – Grosseto e la sua terra nei volti dei protagonisti”, che raccoglie una selezione di articoli dell’autore tra quelli pubblicati nel tempo per il giornale.

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