GROSSETO. È finita alla Guardia di finanza la vicenda della fideiussione presentata nell’ambito dell’accordo sul centro sportivo di Roselle.
Il Comune di Grosseto ha presentato una denuncia per truffa, dopo aver accertato che la garanzia consegnata dalla società sarebbe risultata contraffatta.
Dall’altra parte, anche l’Us Grosseto sostiene di essere vittima della vicenda. La società avrebbe infatti presentato una propria denuncia, spiegando di essere stata raggirata da un broker al quale si era rivolta per ottenere la fideiussione.
Addirittura Comune e Grosseto sono andati alla Finanza insieme.
Le indagini dovranno adesso ricostruire come sia stato formato il documento, chi lo abbia materialmente predisposto e come sia arrivato fino al Comune.
Le anomalie emerse durante le verifiche
Secondo quanto emerge, sarebbero bastati i primi controlli per far emergere una serie di incongruenze tali da far scattare gli approfondimenti.
Fra gli elementi che avrebbero insospettito i tecnici comunali ci sarebbero riferimenti societari non coerenti tra loro, l’indicazione di soggetti che non corrisponderebbero al garante effettivo e perfino alcuni errori materiali nel testo, insoliti per un documento di questo tipo.
Anche alcuni consiglieri di opposizione hanno fatto accesso agli atti.
Proprio questi elementi avrebbero spinto l’amministrazione a procedere con ulteriori verifiche, fino alla decisione di trasmettere gli atti alla Guardia di finanza.
Sarà ora l’indagine a chiarire chi abbia realizzato il documento e se la società calcistica fosse completamente estranea alla falsificazione, come sostiene.
Il Grosseto: «Anche noi siamo parte lesa»
La posizione della società è opposta rispetto all’ipotesi di un coinvolgimento diretto.
Il Grosseto sostiene infatti di aver affidato l’incarico a un intermediario specializzato e di aver ricevuto quella fideiussione ritenendola autentica.
Per questo motivo avrebbe presentato a sua volta una denuncia, dichiarandosi parte lesa della vicenda.
L’inchiesta dovrà verificare i rapporti tra la società e il broker, la documentazione prodotta e il percorso seguito dalla fideiussione prima della consegna al Comune.
Cosa cambia adesso
Sul piano penale sarà la Procura, attraverso gli accertamenti della Guardia di finanza, a stabilire eventuali responsabilità.
Sul piano amministrativo, invece, la situazione torna improvvisamente in discussione.
La fideiussione costituiva infatti uno degli elementi previsti nell’intesa raggiunta tra Comune e Us Grosseto per superare il lungo contenzioso relativo alla gestione del centro sportivo di Roselle. La società ha pagato la prima rata.
Se quella garanzia è inesistente o comunque inutilizzabile, l’amministrazione dovrà ora valutare quali conseguenze produca sull’accordo sottoscritto tra le parti.
Le ipotesi sono diverse: potrebbe essere richiesto alla società di sostituire immediatamente la fideiussione con una valida, potrebbe aprirsi una nuova fase di confronto oppure, nel caso più estremo, potrebbero riaprirsi gli effetti del precedente provvedimento con cui il Comune aveva revocato la concessione dell’impianto.
Molto dipenderà dagli sviluppi dell’indagine e dalle decisioni che assumerà Palazzo Municipale nei prossimi giorni.



