Erika Fassari conquista uno dei templi dell'arte contemporanea a Los Angeles | MaremmaOggi Skip to content

Erika Fassari conquista uno dei templi dell’arte contemporanea a Los Angeles

Le opere dell’artista grossetana approdano alla storica La Luz de Jesus Gallery in California. L’artista: «Per me è un traguardo enorme»
La Luz De Jesus e Erika Fassari
La Luz De Jesus e Erika Fassari

GROSSETO. Un pezzo della scena artistica più influente della California ospiterà delle illustrazioni grossetane. L’artista Erika Fassari, in arte Asphalt, esporrà le sue opere alla La Luz de Jesus Gallery, uno dei luoghi simbolo del pop surrealism e della lowbrow art, corrente artistica che dagli anni Ottanta ha rivoluzionato l’arte contemporanea, contrapponendosi alla cosiddetta highbrow art, considerata più elitaria e istituzionale.

La galleria di Los Angeles è considerata uno dei punti di riferimento della cultura pop contemporanea. Negli anni ha lanciato artisti diventati celebri a livello internazionale, come Mark Ryden. Ma non solo: proprio fra le mura di questa galleria kitsch della Città degli Angeli, Axl Rose ha scoperto il quadro di Robert William che è diventato la copertina dell’album “Appetite for Destruction”.

«La Luz de Jesus è un’impronta fondamentale dell’arte contemporanea – racconta Fassari – Molte delle tendenze artistiche che oggi vediamo anche in Europa arrivano proprio dalla California e da quella galleria. È un ambiente che ha influenzato profondamente il linguaggio visivo contemporaneo».

Le illustrazioni di Erika

Le immagini create da Erika sono diverse dalla sua produzione artistica. Solitamente dipinge soggetti cupi e malinconici, ma questa volta ha deciso di creare qualcosa di diverso, capace di trasmettere vibrazioni differenti.

«Ho deciso di creare qualcosa di più morbido ed espansivo, qualcosa che sia un piacere da appendere in casa. Si tratta di diverse illustrazioni con colori accesi e con un filo che le collega tutte, ovvero i diversi elementi che si ripetono – dice l’artista – Ho voluto creare qualcosa con dei tratti ripetibili per dare continuità, che per me rappresenta un’essenza».

Colori accesi, figure femminili, scritte ed elementi ripetibili creano, per chi li guarda, una vibrazione gioiosa, quasi ammiccante, ma con dettagli a tratti disturbanti, come un diavoletto e degli schizzi di sangue, ma che si fondono perfettamente con l’illustrazione.

La mostra e la galleria

Tra gli eventi più celebri organizzati dalla galleria c’è anche La Luzapalooza, esposizione dedicata inizialmente alla tradizione messicana del Giorno dei Morti, molto prima che questa estetica diventasse di tendenza, contribuendo a diffondere un immaginario oggi presente anche nella cultura del tatuaggio e nell’arte pop.

Nella La Luz de Jesus Gallery ha lavorato anche Frances Bean Cobain, figlia di Kurt Cobain. La galleria ospita oltre 15mila oggetti tra opere e memorabilia ed è diventata un vero e proprio luogo di culto per collezionisti e appassionati. In questo filone underground si collocano anche le illustrazioni di Erika, ovvero in quello della lowbrow art, pur mantenendo una cifra stilistica personale.

«Sono felicissima, meglio di così non poteva andare – racconta – Esporre in un luogo con una storia e un’influenza così importanti è un traguardo enorme».

La mostra sarà inaugurata il 7 agosto e resterà visitabile fino alla fine del mese. Le opere saranno anche in vendita, con la cura di Bernadette O’Connor.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati