CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Si è presentato alla porta convinto di trovare un’anziana terrorizzata e pronta a consegnargli soldi e gioielli. Ad aspettarlo, invece, c’erano i carabinieri, quelli veri.
È finito in manette uno dei componenti della banda che da alcuni giorni aveva ripreso a colpire con la truffa del falso maresciallo. I militari della stazione di Castiglione della Pescaia lo hanno sorpreso in flagranza di reato mentre stava per mettere a segno il raggiro. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di estorsione e sostituzione di persona e si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Inoltre è stato segnalato alla prefettura come assuntore di stupefacenti, perché trovato in possesso di hashish.
La telefonata del falso maresciallo
Il copione è sempre lo stesso, ma questa volta il truffatore ha cercato di rendere il raggiro ancora più credibile.
L’anziana ha ricevuto una telefonata sul telefono di casa da un uomo che si è qualificato come maresciallo dei carabinieri. Il falso militare le ha raccontato che la figlia era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale nel quale era rimasta ferita una donna incinta e che, per evitare il carcere, sarebbe stato necessario consegnare nell’immediato una consistente somma di denaro.
Per rendere ancora più credibile la messinscena, il truffatore ha spiegato che di lì a poco sarebbe passato un collaboratore dell’Arma a ritirare soldi e preziosi.
Presa dal panico, la donna ha raccolto in una busta tutti i gioielli che aveva in casa insieme a una somma di denaro contante.
La chiamata al 112 e l’arresto
Nel pieno dell’agitazione, però, l’anziana ha composto il 112 per chiedere a chi avrebbe dovuto consegnare la busta. Dall’altra parte del telefono ha risposto un vero operatore dell’Arma, che ha immediatamente intuito il tentativo di truffa.
Il militare ha rassicurato la donna, spiegandole che quanto le era stato raccontato era completamente falso, invitandola a non consegnare nulla e trattenendola al telefono mentre una pattuglia raggiungeva la sua abitazione.
Pochi minuti dopo i carabinieri hanno visto arrivare il presunto complice incaricato di ritirare il denaro. L’uomo è stato bloccato un attimo prima che potesse impossessarsi del sacchetto con contanti e gioielli, subito restituiti alla proprietaria.
Come difendersi dalle truffe
L’Arma rinnova l’invito a prestare la massima attenzione.
I carabinieri, così come le altre forze dell’ordine, non chiedono mai denaro o gioielli per risolvere problemi giudiziari o incidenti che coinvolgono familiari.
In caso di telefonate sospette è importante interrompere subito la conversazione, non fornire informazioni personali, contattare i propri familiari e chiamare immediatamente il 112, senza aprire la porta a sconosciuti.




