PIOMBINO. Enormi sacchi neri della spazzatura lasciati sistematicamente a pochi metri dalle postazioni dei cassonetti, con non curanza del decoro urbano e delle regole più elementari della convivenza civile.
È la fotografia del degrado che si registra a Piazza Aldo Moro, dove il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti sta creando disagi crescenti sia a chi abita nella zona sia alle attività commerciali.
L’escalation sotto il porticato

Il problema è particolarmente evidente sotto il portico della piazza, trasformato da qualcuno in una discarica a cielo aperto. La situazione, giorno dopo giorno, peggiora a vista d’occhio: «Ieri c’era un sacco solo, stamani due», racconta un residente della zona.
Dietro questi gesti c’è la pigrizia di chi, pur di evitare pochi passi a piedi verso i cassonetti, preferisce scendere di casa, lasciare i rifiuti sotto il portico e rintanarsi subito nel proprio appartamento.
Una situazione limite che ha spinto un cittadino, esasperato, a intervenire in prima persona:
«Li ho buttati io per disperazione – racconta -. Non è possibile aprire il portone e trovarsi davanti uno scenario simile con api e vespe che ronzavano intorno. Dentro c’era di tutto, dagli scatoloni di sanitari vuoti a un flacone enorme di candeggina, non mancava l’umido di vario genere e bottiglie di plastica, carta e fazzoletti. Mi sono occupato anche di differenziare il tutto. È da incivili».
Il danno alle attività commerciali: il caso della pasticceria Biondi

Il fenomeno dell’inciviltà non colpisce solo l’immagine e la pulizia del quartiere, ma si abbatte pesantemente sul tessuto economico locale. A farne le spese in prima linea è la Pasticceria Biondi, i cui spazi esterni e contenitori privati vengono regolarmente presi d’assalto dagli scaricatori abusivi.
A raccontare il disagio quotidiano è la moglie del titolare del locale:
«Noi abbiamo posizionati fuori dei contenitori per l’organico, la plastica e l’indifferenziato che Sei Toscana viene a ritirare solo nei giorni prestabiliti. La mattina, all’apertura del bar, i nostri bidoni sono già pieni. Saremo costretti a mettere dei lucchetti».
Il problema non riguarda soltanto lo spazio sottratto agli scarti dell’attività, ma diventa una questione insostenibile dal punto di vista igienico sanitario e dell’accoglienza:
«Le persone potrebbero fare qualche passo in più e andare alla postazione qui davanti, anche perché questi bidoni sono adibiti esclusivamente alla pasticceria. Il problema riguarda soprattutto il fatto che la spazzatura è maleodorante: i nostri clienti si ritrovano a dover fare colazione con l’odore nauseabondo dell’immondizia gettata ad un passo dai tavolini».
Una questione di decoro e rispetto
Quella di Piazza Aldo Moro fotografa una ferita aperta sul fronte del rispetto delle regole e del territorio. Un mix di maleducazione e pigrizia che danneggia pesantemente non solo la vivibilità e l’estetica della zona, ma finisce per penalizzare chi, ogni giorno, lavora e investe sul territorio.