GROSSETO. La prossima volta che qualcuno vi dirà «Ma chi ti ha dato la patente?», forse converrà non rispondere troppo in fretta.
Perché, numeri alla mano, Grosseto è la provincia della Toscana dove si viene bocciati più spesso all’esame di teoria della patente B. E non è tutto. Se gli automobilisti che guidano ogni giorno dovessero sedersi di nuovo davanti ai quiz ministeriali, la maggior parte non riuscirebbe a superarli.
È il quadro che emerge da un’analisi realizzata da AutoScout24 insieme a Egaf Edizioni, con il supporto delle associazioni delle autoscuole Confarca e Unasca, incrociando i dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture con una simulazione effettuata su oltre quattromila automobilisti già patentati.
A Grosseto metà dei candidati viene respinta
Il dato che colpisce riguarda proprio la provincia di Grosseto. Nel 2025 sono stati sostenuti 3.415 esami di teoria per conseguire la patente B e il 50,2% dei candidati è stato bocciato. In pratica uno su due non ha superato il primo ostacolo.
È la percentuale più alta dell’intera Toscana.
Dietro Grosseto si trovano Livorno con il 48,3% di bocciati, Massa Carrara con il 47,6% e Arezzo con il 46,9%. La media regionale è del 43,1%, mentre quella nazionale si ferma al 39,7%.
La situazione cambia quando si passa alla guida. Nel Grossetano il 78,3% dei candidati supera l’esame pratico, un dato leggermente inferiore alla media regionale dell’81,8%.
E se dovessi rifare oggi l’esame?
La domanda che AutoScout24 ha rivolto agli automobilisti è semplice: saresti ancora in grado di prendere la patente?
Per scoprirlo sono stati coinvolti oltre 4.000 conducenti che avevano conseguito la patente da almeno cinque anni. A ciascuno è stato proposto un questionario con 20 domande ufficiali, estratte dagli stessi quiz utilizzati negli esami della Motorizzazione.
Il risultato è sorprendente.
Solo l’11,2% degli automobilisti toscani riuscirebbe a superare la prova, commettendo al massimo due errori. Significa che quasi nove patentati su dieci verrebbero rimandati.
La media delle risposte corrette è stata di 15 su 20, troppo poche per ottenere la promozione.
Gli errori che costano la patente
Se la teoria mette in difficoltà anche chi guida da anni, la prova pratica continua a rappresentare uno scoglio importante soprattutto per chi deve ancora conseguire la patente.
Secondo le autoscuole associate a Confarca e Unasca, gli errori più frequenti riguardano gli incroci, indicati dal 59% degli istruttori come la causa principale delle bocciature.
Subito dopo arrivano le rotatorie, i passaggi pedonali, le fermate degli autobus, i passaggi a livello e le altre situazioni tipiche della guida urbana, segnalate dal 48% delle autoscuole.
Pesano anche il parcheggio, i cambi di corsia e i sorpassi.
Il nemico numero uno è lo stress
Ma non è soltanto una questione di tecnica.
Per l’86% delle autoscuole è l’ansia a compromettere la prova, mentre il 90% ritiene che anche l’atteggiamento dell’esaminatore possa aumentare la pressione sui candidati.
Il traffico cittadino fa il resto.
Secondo il 72% degli istruttori, la complessità delle strade e la circolazione incidono in maniera significativa sul risultato finale, mentre il 93% indica proprio la guida nei centri urbani come il contesto in cui si commettono più errori.
Alla fine, quindi, conoscere il Codice della strada non basta: bisogna riuscire ad applicarlo con lucidità proprio quando la tensione è più alta.




