FOLLONICA. Il caldo record dell’estate 2026 non è solo una questione di disagio. È un rischio concreto per chi ogni giorno lavora all’aperto, spesso nelle ore più calde e con una divisa addosso. Per questo il Comune di Follonica ha deciso di rafforzare le misure di tutela per il personale maggiormente esposto alle alte temperature, acquistando 1.800 bottiglie di integratori idrosalini e 2.000 bottiglie di acqua naturale da distribuire ai dipendenti impegnati nei servizi esterni.
Una decisione che arriva mentre la Toscana fa i conti con un’estate durissima. Solo pochi giorni fa due addetti alla raccolta dei rifiuti sono morti in seguito a un malore accusato durante il turno di lavoro, episodi che hanno acceso ancora di più l’attenzione sui rischi legati alle ondate di calore.
Bevande a disposizione di vigili, manutentori e protezione civile
A spiegare l’iniziativa è il vicesindaco Danilo Baietti. «Abbiamo ovviamente affrontato il problema dell’emergenza caldo – dice – e per quei dipendenti che lavorano negli orari più critici sia i funzionari responsabili sia i sindacati ci hanno chiesto un’attenzione particolare».
Le misure riguardano soprattutto il personale della polizia locale, gli operatori della manutenzione comunale e quelli della protezione civile, categorie che non possono evitare di svolgere la propria attività sotto il sole.
Per questo negli spazi comuni delle sedi operative sono stati allestiti punti di distribuzione con acqua e bevande idratanti, liberamente a disposizione di chi esce per i servizi esterni.
Un investimento per la sicurezza dei lavoratori
La fornitura comprende 1.800 bottiglie da 500 millilitri di integratore idrosalino e 2.000 bottiglie da 500 millilitri di acqua naturale.
Nel provvedimento si evidenzia come l’innalzamento delle temperature renda particolarmente gravose le attività svolte all’aperto e come, per alcuni servizi pubblici essenziali, non sia possibile eliminare l’esposizione diretta alla radiazione solare. Per questo acqua e integratori vengono considerati una misura aggiuntiva di protezione per ridurre il rischio di disidratazione e lo stress termico.
Le linee guida della Regione Toscana
La determina richiama anche l’ordinanza del presidente della Regione Toscana che limita il lavoro all’aperto nelle condizioni climatiche più estreme e invita all’applicazione delle linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare.
L’obiettivo è semplice: mettere chi lavora nelle condizioni migliori possibili per affrontare giornate in cui il termometro continua a raggiungere valori eccezionali.




