GROSSETO. L’estate è entrata nel vivo e, almeno per il momento, sul fronte dell’acqua non ci sono particolari criticità. A rassicurare cittadini e turisti è Acquedotto del Fiora, che ha fatto il punto sulla disponibilità della risorsa idrica nel territorio servito.
Le piogge registrate nei primi mesi del 2026 sono risultate in linea con la media stagionale e superiori alla soglia di criticità. Anche le precipitazioni accumulate tra giugno 2025 e giugno 2026 sono paragonabili a quelle dell’anno precedente e decisamente superiori rispetto agli anni segnati dalla siccità. Al momento, inoltre, non sono emerse criticità né per quanto riguarda l’indice di severità idrica né per lo stato delle acque sotterranee.
Le riserve sotto controllo
Il monitoraggio costante di sorgenti, pozzi e acque superficiali evidenzia una situazione sostanzialmente stabile rispetto al 2025. Le dorsali Fiora e Arbure mantengono portate pressoché invariate, mentre la dorsale Vivo registra una disponibilità d’acqua superiore rispetto allo scorso anno.
Anche le fonti locali mostrano un quadro complessivamente positivo. Sull’Amiata il livello della falda è in linea con le attese e le sorgenti sono stabili o in lieve ripresa. Nell’area senese la falda della Montagnola Senese resta costante, mentre sulla costa si registra una leggera diminuzione dei livelli, pur con un utilizzo dei pozzi ben al di sotto della soglia massima.
«Siamo pronti ad affrontare quella che per noi è storicamente la stagione più impegnativa – spiega il presidente di Acquedotto del Fiora, Roberto Renai – I dati ci consentono di guardare all’estate con moderata fiducia, anche se la situazione viene monitorata costantemente. La sfida dell’acqua riguarda tutto il territorio e gli effetti dei cambiamenti climatici rendono sempre più importante un utilizzo responsabile della risorsa».
Oltre 250mila metri cubi d’acqua recuperati
Prosegue intanto l’attività di ricerca preventiva delle perdite lungo la rete idrica. Da inizio anno sono stati ispezionati oltre 660 chilometri di rete, con 499 perdite individuate e un recupero di oltre 250mila metri cubi d’acqua.
Continua anche la distrettualizzazione della rete, già completata su oltre 6mila chilometri, mentre è terminata l’installazione dei sensori e dei datalogger previsti dal Pnrr per il monitoraggio intelligente della rete. Grazie a questi interventi, dal 2019 al 2025 Acquedotto del Fiora stima di aver recuperato circa 45 milioni di metri cubi d’acqua, riducendo le perdite fisiche di oltre il 10%.
Il gestore rinnova infine l’appello ai cittadini a utilizzare l’acqua in modo consapevole, soprattutto durante l’estate: evitare sprechi, limitare gli usi non domestici e adottare piccoli accorgimenti quotidiani, come utilizzare lavatrici e lavastoviglie a pieno carico, preferire la doccia alla vasca e controllare che l’impianto domestico non presenti perdite.





