Il rombo del Quarto stormo conquista l'Inghilterra: l'Eurofighter dei 95 anni incanta il Farnborough Airshow | MaremmaOggi Skip to content

Il rombo del Quarto stormo conquista l’Inghilterra: l’Eurofighter dei 95 anni incanta il Farnborough Airshow

Con la speciale livrea dedicata al 95° anniversario del 4° Stormo, il caccia dell’Aeronautica Militare ha rubato la scena alla più prestigiosa manifestazione aeronautica del Regno Unito. Ai comandi l’ex pilota del Quarto, Mattia Nucciarelli
L’Eurofighter dei 95 anni al Farnborough Airshow

GROSSETO. Quando lo speaker ha pronunciato «Take off», l’Eurofighter del 4° Stormo ha fatto sentire tutta la potenza del rombo del suo motore. Pochi istanti dopo il Typhoon si è staccato dalla pista e ha iniziato a danzare nel cielo di Farnborough, davanti a migliaia di spettatori arrivati da tutto il mondo.

In volo non c’era un Eurofighter qualsiasi.

A sfilare davanti agli occhi di piloti, delegazioni militari, aziende aerospaziali e appassionati c’era infatti il velivolo con la special color realizzata per celebrare i 95 anni del 4° Stormo, il reparto dell’Aeronautica Militare che da quasi un secolo ha la sua casa nella base di Grosseto.

E mentre il caccia saliva in verticale, gli speaker della manifestazione hanno raccontato al pubblico inglese la storia di uno dei reparti più prestigiosi dell’aviazione italiana, spiegando il significato della livrea commemorativa che rende omaggio ai suoi novantacinque anni di storia.

Il display è stato affidato al maggiore Mattia Nucciarelli, oggi pilota del Reparto Sperimentale Volo, ma soprattutto ex pilota del 4° Stormo.

 

Il Quarto Stormo vola sotto gli occhi del mondo

Il Farnborough International Airshow non è una manifestazione qualsiasi.

Nato nel 1948, è uno degli appuntamenti aeronautici più prestigiosi del pianeta, alternato negli anni al Salone di Le Bourget di Parigi. È qui che vengono presentate le tecnologie del futuro, si incontrano le principali industrie aerospaziali mondiali e si esibiscono gli aerei militari più rappresentativi. Per cinque giorni il cielo dell’Hampshire diventa la vetrina mondiale dell’aviazione civile e militare.

Per l’edizione 2026 l’Aeronautica Militare ha scelto di presentarsi con il suo Eurofighter Typhoon F-2000A, affiancato in mostra statica dal C-27J Spartan e dal T-346A Master.

Una livrea che racconta 95 anni di storia

Lo Special Color non è stato pensato soltanto per stupire dal punto di vista estetico. È un vero racconto dipinto sulla fusoliera dell’Eurofighter.

La livrea celebrativa, realizzata in occasione dei 95 anni del 4° Stormo, rende omaggio alla straordinaria storia del reparto e alla figura del Duca Amedeo d’Aosta, al quale il 4° Stormo è intitolato.

Un tributo che richiama i valori di coraggio, spirito di servizio e senso di appartenenza che ancora oggi animano il personale impegnato sotto lo storico stemma del Cavallino Rampante.

La grafica speciale rappresenta così il legame tra passato e presente: da una parte la tradizione di uno dei reparti più prestigiosi dell’Aeronautica Militare, dall’altra la modernità dell’Eurofighter Typhoon, oggi impiegato nella difesa dello spazio aereo nazionale e nelle missioni internazionali.

Non soltanto una livrea commemorativa, dunque, ma il simbolo di quasi un secolo di storia, sacrifici, uomini, piloti, tecnici e personale che hanno contribuito a costruire il prestigio del 4° Stormo.

Gli applausi dopo le evoluzioni

Nel video della diretta internazionale, mentre il Typhoon conclude le prime manovre ad alta energia, gli speaker ricordano come quella livrea speciale sia stata realizzata proprio per celebrare il 95° anniversario del 4° Stormo, spiegando al pubblico la lunga tradizione del reparto italiano e il valore simbolico dell’aereo che sta volando davanti agli spettatori.

Poi lascia parlare il cielo.

Accelerazioni impressionanti, salite quasi verticali, virate strettissime e passaggi ad alta velocità mettono in mostra tutte le capacità dell’Eurofighter, accompagnate dal caratteristico rombo dell’EJ200 che rimbomba sopra l’aeroporto di Farnborough.

Una dimostrazione che, ancora una volta, ha confermato l’eccellenza della scuola di volo italiana e ha portato un pezzo di Grosseto sul palcoscenico mondiale dell’aeronautica.

Per qualche minuto, nel cielo dell’Inghilterra, non ha volato soltanto un caccia.

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