Salva un uomo in arresto cardiaco sulla spiaggia, encomio del Comune ad Alba Ferri | MaremmaOggi Skip to content

Salva un uomo in arresto cardiaco sulla spiaggia, encomio del Comune ad Alba Ferri

L’autista soccorritrice della Croce Rossa di Gavorrano era libera dal servizio quando è intervenuta al bagno Cerboli di Follonica. La sindaca Stefania Ulivieri: «Un esempio di professionalità, umanità e dedizione»
Alba Ferri durante un servizio con la Croce rossa

GAVORRANO. Non era in servizio. Aveva scelto di trascorrere qualche ora di riposo al mare con la famiglia, dopo giorni di lavoro. Ma quando qualcuno ha iniziato a chiamarla a gran voce sulla spiaggia, non ha esitato nemmeno un istante. Ha lasciato l’asciugamano, è corsa verso quell’uomo disteso sulla sabbia e ha fatto quello che da 36 anni fa ogni giorno: soccorrere chi ha bisogno.

Per questo gesto, che ha permesso di salvare la vita a un uomo colpito da arresto cardiaco, il Comune di Gavorrano ha deciso di conferire un encomio pubblico ad Alba Ferri, autista soccorritrice della Croce Rossa di Gavorrano.

L’encomio del Comune di Gavorrano

Il riconoscimento porta la firma del sindaco Stefania Ulivieri, che ha voluto esprimere «la più viva gratitudine e ammirazione» dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità gavorranese.

Nell’encomio si sottolinea come Alba Ferri, pur essendo fuori dal proprio turno di servizio, abbia dimostrato professionalità, prontezza e umanità, riuscendo a salvare una vita grazie alla preparazione maturata in anni di esperienza e a uno spiccato spirito di servizio.

Per il Comune, il suo gesto rappresenta «un esempio luminoso di come la dedizione al prossimo possa fare la differenza nei momenti più critici», ricordando il valore della solidarietà, della formazione e dell’impegno civile.

 

L’amministrazione evidenzia inoltre come la soccorritrice abbia affrontato l’emergenza con umiltà e determinazione, qualità che rendono il suo intervento un modello da seguire per tutta la comunità.

La corsa sulla spiaggia di Follonica

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di martedì 30 giugno sulla spiaggia del bagno Cerboli di Follonica.

Alba Ferri si trovava al mare con il marito, il figlio e il nipote quando, all’improvviso, alcuni presenti hanno iniziato a chiamarla. Pochi metri più avanti, un uomo di circa 75 anni si era appena accasciato sulla sabbia.

In un primo momento il malore avrebbe potuto essere scambiato per un semplice collasso dovuto al caldo. Ma l’esperienza maturata in oltre tre decenni nel mondo del soccorso ha permesso alla soccorritrice di capire immediatamente che la situazione era molto più grave.

L’uomo era in arresto cardiaco.

La rianimazione in attesa del 118

Da quel momento è iniziata una corsa contro il tempo.

Alba Ferri ha assunto il coordinamento delle operazioni, facendo attivare immediatamente il sistema di emergenza e guidando le persone presenti nelle prime manovre di rianimazione cardiopolmonare.

Determinante si è rivelata anche la presenza del defibrillatore semiautomatico (Dae) nello stabilimento balneare. L’apparecchio è stato recuperato in pochi istanti e utilizzato seguendo le indicazioni previste dai protocolli di emergenza.

Grazie alle manovre di rianimazione e alla scarica del defibrillatore, l’uomo ha ripreso a respirare prima dell’arrivo dei sanitari del 118, intervenuti con l’automedica di Follonica. Successivamente il paziente è stato stabilizzato e trasferito in ospedale con il supporto dell’elisoccorso Pegaso.

«Un esempio per tutta la comunità»

Nelle motivazioni dell’encomio il Comune di Gavorrano sottolinea come l’intervento di Alba Ferri non renda onore soltanto alla Croce Rossa di Gavorrano, ma rappresenti un motivo di orgoglio per tutta la comunità.

La sindaca Stefania Ulivieri evidenzia come il gesto della soccorritrice dimostri quanto siano fondamentali la preparazione, la disponibilità e il senso del dovere anche al di fuori dell’orario di lavoro.

L’amministrazione auspica infine che questa storia possa contribuire a diffondere una sempre maggiore cultura della sicurezza, della responsabilità civile e dell’importanza della formazione al primo soccorso.

L’intervento di Alba Ferri ricorda anche un altro aspetto decisivo: la presenza di un defibrillatore e la capacità di utilizzarlo possono fare la differenza tra la vita e la morte. In caso di arresto cardiaco, infatti, ogni minuto che passa riduce drasticamente le possibilità di sopravvivenza, rendendo essenziale l’intervento immediato di chi è presente sul posto.

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