Si accascia sulla spiaggia, inutili i soccorsi: l'82enne non ce l'ha fatta | MaremmaOggi Skip to content

Si accascia sulla spiaggia, inutili i soccorsi: l’82enne non ce l’ha fatta

Il medico e l’infermiere si sono calati con il verricello: per oltre mezz’ora il personale sanitario ha tentato di rianimarlo ma le condizioni dell’anziano erano gravissime
L’elisoccorso Pegaso a Marina (foto di Aldo Giuliani)

MARINA DI GROSSETO. La spiaggia si è fermata all’improvviso. Tra gli ombrelloni, nel tratto di litorale che guarda verso la zona nord di Marina di Grosseto, decine di bagnanti hanno assistito in silenzio alla corsa contro il tempo per salvare un uomo di 82 anni, probabilmente un turista romano, colto da un improvviso arresto cardiaco nel pomeriggio di sabato 27 giugno.

Per lunghi minuti medici, infermieri e soccorritori hanno fatto tutto ciò che era possibile. Hanno provato a restituire un battito a quel cuore che si era fermato. Ma ogni tentativo si è rivelato vano.

Pegaso sopra il bagno
Pegaso sopra lo stabilimento mentre cala il medico con il verricello

 

Le prime manovre di rianimazione sulla sabbia

L’allarme è scattato poco prima delle 17. Sul posto si trovavano alcuni medici che hanno iniziato immediatamente le manovre di rianimazione, intervenendo senza perdere nemmeno un istante.

Pochi minuti dopo è arrivata anche l’automedica. L’équipe sanitaria ha preso in carico il paziente, procedendo con l’intubazione e applicando il massaggiatore cardiaco automatico, nel tentativo di mantenere la circolazione durante le manovre di emergenza.

La complessità dell’intervento ha richiesto anche l’attivazione dell’elisoccorso Pegaso.

 

 
 
 
 
 
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Il medico e l’infermiera calati con il verricello

L’elicottero ha raggiunto Marina di Grosseto poco prima delle 17. Non potendo atterrare in sicurezza sulla spiaggia affollata, è rimasto in volo sopra il litorale mentre il medico e l’infermiera sono stati calati con il verricello direttamente nel punto in cui si trovava il paziente.

Una manovra delicata che ha richiamato l’attenzione di centinaia di persone presenti sulla battigia, mentre i sanitari si univano ai colleghi già impegnati nella rianimazione.

Ogni tentativo è stato inutile

Per diversi minuti il personale sanitario ha continuato senza sosta le manovre salvavita, alternandosi nel tentativo di ottenere una ripresa dell’attività cardiaca.

Purtroppo, nonostante l’intervento tempestivo e il dispiegamento di tutti i mezzi disponibili, i parametri vitali non sono mai tornati.

Per l’uomo non è stato necessario il trasporto in ospedale. Il decesso è stato constatato direttamente sul posto, al termine dei tentativi di rianimazione.

Sulla spiaggia è rimasto il silenzio, rotto soltanto dal rumore delle pale dell’elicottero che, concluso l’intervento, si è nuovamente alzato in volo.

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