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«No a 500 posti auto»: il centrosinistra boccia il maxi parcheggio al Parco centrale

La coalizione propone una soluzione alternativa: meno asfalto, più alberi, percorsi ciclopedonali e aree verdi. «Così si costruisce la Follonica del futuro»
L'area destinata al mercato del venerdì nel Parco Centrale
L’area destinata al mercato del venerdì nel Parco Centrale

FOLLONICA. L’area del Parco centrale fa sempre discutere a Follonica. Il campo progressista, in sintesi, apre ad una riqualificazione, ma non al totale “parcheggio”.

«L’area mercatale del Parco centrale – scrive in una nota il campo progressista composto da Avs, Follonica a Sinistra, M5s, Pd, Prc – rappresenta oggi una delle più grandi opportunità di riqualificazione urbana presenti a Follonica. Un’area centrale, libera e strategica che potrebbe diventare un importante polmone verde e uno spazio di aggregazione per cittadini e visitatori».

Non convince la realizzazione di un intero parcheggio

Di fronte a questa opportunità, l’amministrazione comunale sembra invece voler percorrere un’altra strada: trasformare quasi interamente l’area in un parcheggio da circa 500 posti auto per un costo di 535 mila euro.

«Questi soldi – scrive ancora la coalizione di centro sinistra – potrebbero essere investiti almeno in parte, facendo quindi risparmiare la cittadinanza, in maniera migliore. La scelta di trasformare l’area in un intero parcheggio appare come l’ennesima rinuncia a progettare il futuro della città, sacrificando una delle poche aree disponibili nel centro urbano a favore di una soluzione che guarda al passato anziché alle esigenze delle nuove generazioni».

Al Parco centrale il venerdì c’è il mercato settimanale

«L’area mercatale del venerdì, è oggi composta da ampie superfici asfaltate e cementificate – dice ancora il campo progressista – intervallate da fasce di terreno con alberi e arbusti. Uno spazio certamente migliorabile, ma che ha enormi potenzialità. Pensare di risolvere il problema della sosta trasformandolo in una distesa di auto significa perdere un’occasione storica per aumentare il verde urbano, contrastare le isole di calore e rendere la città più vivibile».

Le soluzioni proposte

«La sosta potrebbe essere concentrata nelle prime due direttrici più vicine alla Massetana, in corrispondenza di via Tina Anselmi e via Margherita Hack – continua la nota – per un totale di quattro corsie per il parcheggio, limitandone l’utilizzo ai mesi estivi e ai grandi eventi cittadini (Piazze d’Europa, Carnevale, grandi eventi sportivi). Una scelta che consentirebbe di rispondere alle necessità temporanee senza consumare ulteriormente suolo e senza affrontare costosi interventi di trasformazione permanente.

Parallelamente chiediamo una vera e propria rinaturalizzazione delle ultime corsie adiacenti al fosso Gorella, quelle che di fatto non vengono mai utilizzate dal mercato del venerdì. Attraverso la depavimentazione e la piantumazione di nuove alberature con conseguente riforestazione urbana, sarebbe possibile ampliare il Parco nel suo punto più stretto creando quindi un corridoio verde con percorsi pedonali e ciclabili qualificati, aree giochi e didattiche per bambini, spazi verdi di incontro e zone dedicate alle attività all’aria aperta. Tra queste due funzioni potrebbe essere mantenuto l’assetto attuale, facendogli assumere un ruolo di barriera naturale rispetto a traffico, rumori ed emissioni tra le due nuove aree».

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