Guardia di finanza Grosseto, un anno di controlli: 793 interventi e oltre 5 milioni sequestrati | MaremmaOggi Skip to content

Frodi fiscali, Pnrr e lavoro nero: tutte le operazioni nel bilancio della Guardia di finanza

Celebrato il 252° anniversario del Corpo. Il comandante Diego Patriarca presenta il bilancio operativo: 264 indagini, evasori totali, controlli sul Pnrr, sequestri milionari e nove finanzieri premiati con l’encomio semplice
Un momento della celebrazione del 252° anniversario della Guardia di finanza

GROSSETO. Una presenza capillare sul territorio, un’attività investigativa sempre più specializzata e un’azione che non si limita alla repressione dell’evasione fiscale, ma abbraccia la tutela della spesa pubblica, il contrasto alla criminalità economica, il controllo degli appalti, la lotta al riciclaggio, alle frodi e ai traffici illeciti.

È questo il quadro emerso durante le celebrazioni del 252° anniversario della fondazione della Guardia di finanza, occasione nella quale il Comando provinciale di Grosseto ha tracciato il bilancio dell’attività svolta tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio 2026, confermando il ruolo centrale delle Fiamme Gialle nella difesa della legalità economica della Maremma.

Alla cerimonia hanno preso parte la prefetta Paola Berardino, la procuratrice capo Maria Navarro, il presidente del tribunale Eugenio Maria Turco, il vescovo di Grosseto monsignor Bernardino Giordano, i vertici provinciali delle forze dell’ordine, rappresentanti delle istituzioni, sindaci e autorità civili e militari della provincia.

Un Corpo che cambia, senza perdere la propria identità

Nel suo intervento il colonnello Diego Patriarca, comandante provinciale della Guardia di finanza, ha ricordato come il Corpo sia chiamato oggi ad affrontare sfide profondamente cambiate rispetto al passato.

Il comandante, colonnello Diego Patriarca
Il comandante, colonnello Diego Patriarca

La Guardia di finanza, ha sottolineato, continua a evolversi insieme al Paese, mantenendo però intatta la propria missione: difendere la legalità economica, garantire il corretto utilizzo delle risorse pubbliche, tutelare il mercato e sostenere chi opera nel rispetto delle regole.

Il comandante ha richiamato il valore della Polizia economico-finanziaria, che quest’anno celebra il venticinquesimo anniversario della sua istituzione, evidenziando come oggi le investigazioni richiedano competenze sempre più avanzate, capaci di seguire i flussi finanziari, intercettare le nuove forme di criminalità digitale e monitorare l’impiego dei fondi pubblici, in particolare quelli collegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla specificità della provincia di Grosseto.

Con oltre 160 chilometri di costa, il territorio rappresenta infatti una realtà nella quale la Guardia di finanza esercita anche le proprie esclusive funzioni di polizia del mare, grazie alla collaborazione tra la componente navale e quella investigativa territoriale.

Pur trattandosi di una provincia che non presenta i livelli di infiltrazione mafiosa tipici di altri territori italiani, il comandante ha ricordato come le insidie della criminalità economica siano comunque presenti e richiedano un presidio costante.

Il suo pensiero finale è stato rivolto alle donne e agli uomini del Corpo e alle loro famiglie, ringraziati per il sacrificio, la dedizione e il senso dello Stato dimostrati quotidianamente.

Quasi 800 interventi in poco più di un anno

I numeri raccontano con efficacia l’intensità dell’attività svolta.

Dal gennaio 2025 alla fine di maggio 2026 il Comando provinciale di Grosseto ha eseguito: 793 interventi operativi264 indagini di polizia economico-finanziaria e un’azione investigativa sviluppata su tutti i principali fronti della criminalità economica.

Sono dati che testimoniano un’attività ormai sempre più orientata verso indagini complesse e patrimoniali, capaci di seguire il denaro, ricostruire reti societarie e individuare patrimoni illeciti.

Frodi fiscali: oltre 5 milioni di euro sequestrati

Il contrasto all’evasione fiscale continua a rappresentare uno dei pilastri dell’attività delle Fiamme Gialle.

Nel periodo preso in esame sono state sviluppate 61 indagini di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 70 persone per reati tributari.

Le investigazioni delegate dall’autorità giudiziaria hanno consentito il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per oltre 5 milioni di euro, ritenuti profitto di evasione e frodi fiscali.

Accanto alla repressione, il Corpo ha proseguito anche l’attività preventiva.

Sono state avanzate 36 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti ritenuti fiscalmente pericolosi e segnalati 27,4 milioni di euro di crediti fiscali inesistenti o non spettanti, bloccandone l’utilizzo prima che potessero essere compensati con imposte realmente dovute.

Evasori totali e lavoro nero

Importante anche il contrasto all’economia sommersa.

Le verifiche hanno permesso di individuare 66 evasori totali, completamente sconosciuti al fisco, oltre a 79 lavoratori in nero o irregolari, facendo emergere anche fenomeni di illecita esternalizzazione della manodopera e sfruttamento dei lavoratori.

Nel settore delle accise sono stati inoltre sequestrati 3.890 chilogrammi di prodotti energetici, riconducibili principalmente all’utilizzo illecito di carburanti alterati.

Controlli sul Pnrr e sulla spesa pubblica

Un altro settore strategico riguarda la tutela delle risorse pubbliche.

Nel periodo considerato sono stati effettuati 128 interventi su appalti, incentivi alle imprese, spesa sanitaria, fondi europei e prestazioni assistenziali.

Grande attenzione è stata dedicata ai finanziamenti del Pnrr, con 72 controlli finalizzati a verificare la regolarità di crediti d’imposta, contributi e appalti pubblici.

Le verifiche hanno interessato procedure di affidamento e opere pubbliche per oltre 2,2 milioni di euro.

Parallelamente sono stati effettuati controlli su assegno di inclusione, reddito di cittadinanza e diritto allo studio universitario.

Le frodi accertate ai danni del bilancio nazionale ed europeo superano complessivamente 3,7 milioni di euro, mentre le indagini delegate dalla magistratura hanno portato alla denuncia di 12 persone, alla segnalazione di 22 responsabili alla Corte dei conti e all’accertamento di danni erariali superiori a 3,2 milioni di euro.

Riciclaggio, antimafia e sicurezza economica

Sul fronte della criminalità economica la Guardia di finanza ha denunciato otto persone per riciclaggio e autoriciclaggio, sequestrando beni per oltre 550 mila euro.

Sono inoltre stati denunciati 15 soggetti per reati fallimentari e societari, mentre otto indagini hanno riguardato la responsabilità amministrativa degli enti.

Particolarmente significativa anche l’attività di prevenzione antimafia.

Nel periodo esaminato il Corpo ha svolto 1.371 accertamenti richiesti dalla Prefettura, gran parte dei quali finalizzati al rilascio della documentazione antimafia.

Droga, contraffazione e ordine pubblico

L’attività operativa non si è limitata ai reati economici.

I reparti della Guardia di finanza hanno sequestrato oltre 650 grammi di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina e hashish, e hanno continuato a garantire il servizio di pubblica utilità 117, rafforzandone l’efficienza operativa.

Nel settore della tutela del mercato sono stati eseguiti 69 interventi, denunciando 15 persone e sequestrando oltre 180 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del Made in Italy o non sicuri.

Sul piano dell’ordine pubblico il Corpo ha garantito 961 giornate/uomo impiegate in manifestazioni, eventi sportivi e servizi di sicurezza sul territorio.

Gli encomi ai finanzieri distintisi nelle operazioni più complesse

La cerimonia è stata anche l’occasione per consegnare tre encomi semplici concessi dal comandante regionale Toscana ai militari che si sono distinti in importanti operazioni investigative.

Indagine sul patrimonio sottratto a una persona interdetta

Sono stati premiati:

  • Luogotenente Emanuele Tartaglione
  • Maresciallo Ordinario Giovanni Acunzo
  • Appuntato Scelto Qualifica Speciale Mauro Federico

I tre militari del Gruppo di Grosseto hanno condotto una complessa attività di polizia giudiziaria e tributaria nei confronti del tutore di una persona interdetta che si era appropriato del patrimonio dell’assistito per fini personali.

L’indagine ha portato al deferimento dell’indagato per dichiarazione infedele e autoriciclaggio, al recupero di 692 mila euro di proventi illeciti e al sequestro preventivo di beni mobili e immobili per 556 mila euro.

L’inchiesta sui contributi nel settore della pesca

Encomio anche per:

  • Luogotenente C.S. Stefano Trasatti
  • Maresciallo Emanuele Cirotto
  • Finanziere Vincenzo Moschillo

I militari della Compagnia di Orbetello hanno sviluppato una complessa indagine nel settore della pesca che ha fatto emergere indebite percezioni di contributi comunitari, redditi non dichiarati, costi non deducibili e Iva evasa.

L’attività si è conclusa con il deferimento di quattro persone e il sequestro preventivo di 286 mila euro.

Tutela del mare e biodiversità

Il terzo encomio è stato conferito a:

  • Maresciallo Ordinario mare Mirko Zollino
  • Maresciallo Ordinario mare Giuseppe Ranone
  • Finanziere mare Nicodemo Cannuni

I tre militari della componente navale hanno coordinato una lunga attività di contrasto alla pesca illegale tra Giannutri e il promontorio dell’Argentario.

L’operazione ha portato a 661 interventi, 145 irregolarità accertate, 1.191 persone verbalizzate e al sequestro di migliaia di attrezzi e strumenti destinati alla pesca abusiva, ottenendo anche ampio rilievo sugli organi di informazione.

Un presidio sempre più strategico

La celebrazione del 252° anniversario non è stata soltanto un momento istituzionale.

È stata soprattutto l’occasione per fotografare il lavoro quotidiano di un Corpo che, spesso lontano dai riflettori, opera in settori decisivi per la vita economica della provincia: dal recupero delle risorse sottratte alla collettività alla tutela delle imprese oneste, dal controllo della spesa pubblica alla difesa del mercato legale.

Un’attività che, come ricordato dal comandante Diego Patriarca, trova il proprio senso nella tutela dei cittadini, delle istituzioni e di un’economia sana, capace di crescere nel rispetto delle regole.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati