GROSSETO. La gioia dei bambini ha come sempre entusiasmato: nel centro storico di Grosseto, con il saluto del vescovo Bernardino e dell’assessore alla cultura Luca Agresti, oltre 600 bambini hanno dato vita alla giornata diocesana dei Grest.
La mattina in piazza Duomo, poi sulle Mura Medicee
L’energia e i colori dei ragazzi hanno svegliato di buon mattino il centro storico di Grosseto, per la giornata comune a livello diocesano, accompagnati dai loro animatori e dai sacerdoti.
Subito dopo i saluti ha preso il via una straordinaria animazione a tappe che ha trasformato le piazze e i bastioni delle Mura Medicee in una vera e propria cittadella del gioco itinerante. Dalla pallavolo al tiro con l’arco, passando per i grandi classici come il tradizionale roverino, lo scalpo, fino al più moderno cornhole: sette squadre si sono alternate in un circuito che ha toccato piazza Duomo, il Bastione del Maiano, il parco archeologico, piazza San Francesco, il Bastione della Rimembranza, il Bastione Garibaldi e il Bastione del Mulino a Vento.

Pranzo al sacco e pomeriggio a teatro
Dopo il meritato pranzo al sacco, nel primo pomeriggio, i gruppi sono andati al Teatro Moderno, con un ingresso scaglionato da via Tripoli per l’attesissimo spettacolo curato dalla compagnia «Mantica», tra stupore, magia e divertimento fino ai saluti finali.
Una giornata intensa e indimenticabile, capace di testimoniare la bellezza di una Chiesa giovane, unita e in movimento.
A margine dell’incontro in piazza Duomo, il vescovo Bernardino ha espresso profonda gratitudine per l’iniziativa.
«Vedere la nostra piazza e i bastioni così pieni di vita, di sorrisi e di canti – ha detto il vescovo – è una benedizione per tutta la comunità di Grosseto. Questa giornata è un piccolo, ma significativo segno della forza educativa e sociale dei nostri oratori, capaci di camminare insieme. Dietro questa festa c’è il lavoro prezioso di sacerdoti, famiglie e, soprattutto, di tantissimi giovani animatori che si donano per i più piccoli. È il volto più bello di una Chiesa giovane e in movimento che sa farsi vicina al territorio».
L’assessore Luca Agresti ha sottolineato l’importanza della sinergia tra istituzioni.

«Come amministrazione siamo davvero orgogliosi di aver sostenuto il Co.D.O.G. in questa splendida avventura. Mettere a disposizione il Teatro Moderno – ha sottolineato Agresti – e i nostri bastioni storici per oltre 600 bambini significa far vivere la città nel modo migliore possibile. La collaborazione tra Comune e Diocesi in queste settimane estive è la risposta concreta alle esigenze delle famiglie: un presidio non solo di svago, ma di altissimo valore aggregativo e culturale per la crescita dei nostri cittadini di domani».
La macchina dell’accoglienza ha visto quest’anno anche il prezioso supporto del Ccn CentriAmo Grosseto che, grazie all’impegno in prima persona del suo presidente Alberto Macchi, ha messo a disposizione 800 bottigliette di acqua per garantire il giusto ristoro a tutti i partecipanti sotto il sole della mattina.
«Un piccolo gesto che riteniamo importante per rafforzare ulteriormente il legame tra CentriAMO Grosseto, il centro storico e la comunità cittadina. Quando il cuore della città si riempie della vitalità di così tanti bambini, per noi è un dovere e un piacere enorme fare la nostra parte e far sentire a tutti la nostra vicinanza», ha detto Macchi.




