PITIGLIANO. «Non siamo contro i residenti, vogliamo costruire insieme una soluzione per il bene del borgo». Il Centro commerciale naturale di Pitigliano interviene nel dibattito sulla vivibilità del centro storico e torna a chiedere un confronto sulla proposta di pedonalizzazione temporanea presentata al Comune il 27 febbraio scorso.
Secondo i commercianti non esistono due schieramenti contrapposti, ma «un’unica comunità che vive, lavora e ama il centro storico» e che deve confrontarsi per individuare le soluzioni migliori per il futuro del borgo.
L’invito ai residenti
Il Ccn ricorda che già durante la riunione del 4 febbraio 2026 era stato rivolto un invito pubblico non soltanto alle attività economiche, ma anche ai cittadini e ai residenti, con l’obiettivo di arrivare a una proposta condivisa da presentare all’amministrazione comunale.
«Purtroppo a quell’incontro nessun residente ha partecipato – spiegano i commercianti – Nonostante questo abbiamo continuato a lavorare, convinti che il dialogo e il confronto siano l’unica strada percorribile».
La proposta inviata al Comune prevede una pedonalizzazione limitata alle fasce orarie e ai periodi di maggiore affluenza. Nel dettaglio, il centro storico sarebbe chiuso al traffico dalle 11 alle 15.30, dalle 17.30 alle 22.30 nel periodo estivo e dalle 17.30 alle 18.30 durante il periodo invernale.
Le limitazioni riguarderebbero tutti i sabati, le domeniche, i festivi e i prefestivi dell’anno, il periodo compreso tra il 23 dicembre e il 7 gennaio e quello dal 1° agosto al 30 settembre.
«Non si tratta di una chiusura permanente del centro storico né di una proposta estrema – spiegano – ma di una regolamentazione temporanea e mirata, studiata per i momenti in cui il borgo registra la maggiore presenza di visitatori e la convivenza tra traffico, residenti e flussi turistici diventa più complessa».
Secondo il Ccn, inoltre, la proposta prevede orari e periodi di chiusura inferiori rispetto alla Ztl attualmente attuata dal Comune.
«Un borgo più vivibile per tutti»
Per i commercianti la questione non è stabilire a chi appartenga il borgo.
«Il centro storico appartiene a tutti – dicono i commercianti – La vera domanda è come renderlo più sicuro, ordinato e vivibile durante i periodi di maggiore affluenza».
Chi vive nel centro storico, sottolineano, conosce bene le difficoltà che si verificano nei giorni di maggiore afflusso: strade congestionate, difficoltà di movimento per pedoni e famiglie, problemi di sicurezza e una qualità della permanenza che inevitabilmente ne risente.
«Un borgo con meno traffico nei momenti più affollati è un borgo migliore per residenti, visitatori e attività economiche – dicono i commercianti – Non chiediamo privilegi per una categoria, ma una riflessione sul futuro del centro storico e sulla sua capacità di accogliere in modo sostenibile i flussi turistici, che rappresentano una risorsa fondamentale per l’intero territorio».
Ad oggi il Ccn evidenzia di non aver ancora ricevuto una risposta nel merito della proposta presentata. I commercianti prendono atto dell’invito del Comune ai residenti a costituire un comitato e auspicano che questo possa rappresentare l’inizio di un confronto concreto e costruttivo.
«Da parte nostra confermiamo la piena disponibilità al dialogo – concludono i commercianti – Siamo pronti ad ascoltare osservazioni, suggerimenti e proposte migliorative. Chiediamo soltanto che il dibattito si svolga partendo dai contenuti e dagli obiettivi comuni, evitando inutili contrapposizioni».



