PORTO SANTO STEFANO. È arrivata a Porto Santo Stefano la nave scuola Palinuro e Artemare Club ha seguito il suo “atterraggio” al molo Garibaldi dalla sede di corso Umberto.
A raccontarne la storia è il comandante Daniele Busetto, per lungo tempo ufficiale superiore della Marina Militare. Il Palinuro è una goletta armata con tre alberi e un bompresso, con vele quadre sul trinchetto e vele di taglio sugli alberi di maestra e mezzana. La nave può contare su una superficie velica complessiva di circa mille metri quadrati, distribuita su quindici vele, con alberi alti 35 metri per il trinchetto, 34,5 metri per la maestra e 30 metri per l’albero di mezzana.
La Palinuro
Costruita nei cantieri di Nantes, in Francia, e varata nella primavera del 1934 con il nome di Commandant Louis Richard per conto di una società privata, la nave era inizialmente destinata alla pesca e al trasporto del merluzzo nei banchi di Terranova, partendo dal porto di Saint-Malo.
Nel 1951 fu acquistata dall’Italia e, dopo i lavori effettuati nel cantiere navale di Castellammare di Stabia e nell’Arsenale di La Spezia, entrò in servizio nella Marina Militare il 16 luglio 1955, assumendo il nome di Palinuro, in onore del mitico nocchiero di Enea nell’Eneide di Virgilio.
Oltre a supportare la formazione degli allievi sottufficiali, il Palinuro imbarca anche gli studenti del Collegio militare navale Morosini e contribuisce alla promozione dell’immagine della Marina Militare nel mondo. Il suo motto è “Faventibus Ventis”, ovvero “Con il favore dei venti”, mentre la sua sede è La Maddalena.



