CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Giocare a pallavolo in mare, con una rete e due semplici pali di legno, potrebbe diventare sempre più complicato. Nei giorni scorsi, durante alcuni controlli lungo il litorale, la Guardia costiera ha infatti elevato una sanzione a una concessione balneare dove erano stati installati due pali per consentire ai turisti di divertirsi con una partita in acqua, a pochi metri dalla battigia.
Multa per due pali della pallavolo in mare
Secondo quanto contestato dai militari, i pali rappresentavano un’irregolarità all’interno della zona riservata alla balneazione, destinata al regolare svolgimento delle attività dei bagnanti.
Le spiegazioni dei gestori e le proteste, sempre mantenute su toni civili, non sono bastate a evitare il verbale. Anche molti turisti presenti hanno manifestato sorpresa e perplessità, faticando a comprendere quale potesse essere il presunto «ostacolo alla navigazione» rappresentato da due pali collocati a ridosso della spiaggia.
L’ordinanza della Guardia costiera e il Codice della navigazione
La sanzione fa riferimento all’ordinanza di sicurezza balneare numero 37 del 2026, emanata dall’Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano, e alle disposizioni previste dall’articolo 1164, comma 2, del Codice della navigazione, che trae origine dal Regio decreto del 30 marzo 1942, numero 327, e successive modifiche.
Le proteste di turisti e balneari
La vicenda ha acceso il dibattito tra i bagnanti. In spiaggia non sono mancate discussioni tra chi non riusciva a comprendere le ragioni del provvedimento e chi, invece, si è detto amareggiato nel vedere un semplice momento di svago trasformato in una questione sanzionatoria.
«Ci sentiamo presi in giro, è un atteggiamento antiliberale – hanno commentato molte delle persone presenti – Nel lungo periodo contestazioni di questo tipo rischiano di trasformarsi in disaffezione e nell’abbandono della frequentazione da parte dei turisti».
Il dibattito sulle attività ricreative in spiaggia
La vicenda riapre così il confronto sui limiti delle attività ricreative lungo il litorale e sul difficile equilibrio tra le norme di sicurezza e la possibilità per residenti e turisti di vivere il mare come luogo di svago e socialità.
Per molti bagnanti, infatti, una semplice partita a pallavolo rappresenta uno degli elementi tipici delle vacanze estive. Per questo la sanzione ha suscitato sorpresa e discussioni, alimentando il dibattito su quanto le regole debbano conciliarsi con le esigenze di chi frequenta le spiagge.



