ROSELLE. Settanta ore senza acqua, con temperature vicine ai 40 gradi e un paese pieno di turisti, agriturismi e allevamenti. È la situazione vissuta negli ultimi giorni a Roselle, dove una grossa rottura delle condutture ha lasciato a secco gran parte del paese, provocando disagi enormi ai residenti e alle attività economiche.
Una situazione che, secondo i cittadini, si ripete ogni estate, ma mai con una durata così lunga. E la rabbia è tale che questa sera è stata convocata una riunione pubblica in piazza per decidere le iniziative da intraprendere.
Intanto il presidente del Fiora, questa mattina, lunedì 22, è andato sul posto per vedere da vicino i lavori e capire se sarà necessario un intervento complessivo più ampio.
Attività in difficoltà, ristorante costretto a chiudere
Tra chi ha subito le conseguenze più pesanti c’è la Trattoria Maremma Bona di Piercarlo Di Meo.
«Noi siamo collegati alla conduttura del Fiora e non abbiamo fatto arrivare l’autobotte per alimentare l’autoclave. Siamo andati avanti con le taniche, caricandole con il pickup e prendendo l’acqua a Campagnatico. Abbiamo lavato i piatti a mano e fatto tutto manualmente. È stato molto impegnativo e stancante».
Ma il danno economico è stato inevitabile.
«Siamo rimasti chiusi domenica a pranzo e abbiamo perso tutto l’incasso. In cinque anni da quando siamo aperti è la prima volta che ci succede una situazione del genere. Almeno avvisare sarebbe stato doveroso».
«Paese senza acqua per tre giorni, è una situazione gravissima»
Laura Angeli, presidente dell’associazione Vivi Roselle e titolare di due attività commerciali, parla di una situazione ormai insostenibile.
«Siamo rimasti senz’acqua per 70 ore. Adesso è tornata, ma è arrivata torbida perché si è trattato di una rottura importante e il cantiere è ancora aperto. In settimana l’acqua mancherà di nuovo, perché i lavori non sono conclusi. Ci sono zone dell’Osservatorio e della campagna che fino a ieri sera erano ancora senz’acqua».
Una criticità che coinvolge non solo i residenti.
«Qui ci sono tanti allevamenti e gli agriturismi sono pieni. Siamo al limite dell’esigenza sanitaria dopo tre giorni senza acqua».
Stasera l’assemblea dei cittadini: «Pronti a una class action»
La rabbia è cresciuta ora dopo ora e questa sera i residenti si ritroveranno in piazza per decidere una linea comune.
«Vogliamo valutare una class action contro Acquedotto del Fiora, che deve renderci conto di quello che è successo. Le chiacchiere stanno a zero, siamo pronti a intraprendere azioni dirette».
Secondo Angeli, negli anni si è preferito procedere con continue riparazioni senza mettere mano in maniera definitiva alla rete.
«Si è speso molto di più con gli interventi continui senza rifare l’impianto. Eppure Roselle continua a crescere, ci sono nuove costruzioni e arriveranno anche le terme. Come pensano di gestire una rete che già oggi è al limite?».
Solo due autobotti e tanti anziani costretti a uscire con 40 gradi
Durante l’emergenza sono state collocate due autobotti, una nella zona della Parolaccia e una nei pressi del vecchio campo sportivo.
«Ma gli anziani, con 40 gradi durante il giorno, come fanno a raggiungerle? Rischiano di sentirsi male. Tante attività hanno dovuto pagare di tasca propria l’arrivo delle autobotti, spendendo circa 500 euro ciascuna, mentre i cittadini si sono arrangiati con le taniche» dice Angeli.
E la preoccupazione resta alta.
«Succede tutte le estati – conclude la presidente – anche più volte, ma mai era successo di restare senza acqua per tre giorni. E sappiamo già che in settimana ci saranno nuovi disagi, perché i lavori devono ancora essere completati».
Il sopralluogo di Adf: «Monitoraggi per evitare questi disagi»
Questa mattina (22 giugno) il presidente di Acquedotto del Fiora Roberto Renai, accompagnato dai tecnici dell’azienda, ha effettuato un sopralluogo in strada dei Laghi a Grosseto, dov’è in corso la chiusura del cantiere che ha visto al lavoro non stop per tre giorni tecnici del Fiora e personale delle ditte specializzate per il ripristino di altrettante rotture sulla condotta idrica che si sono susseguite.
«Siamo consapevoli dei disagi dei giorni scorsi e desideriamo rivolgere le nostre scuse ai cittadini – dice il presidente Renai – Purtroppo questo tipo di problematiche nel nostro lavoro possono succedere: cerchiamo di non farle accadere impegnandoci costantemente nel monitoraggio delle reti, nell’attività di ricerca perdite e nelle manutenzioni preventive e quando capitano e il servizio non viene erogato secondo i consueti standard siamo i primi a essere dispiaciuti. Abbiamo seguito costantemente l’evolversi dei lavori e siamo qui oggi per testimoniare direttamente l’attenzione dell’azienda verso il territorio e la comunità servita».

«Pur nella consapevolezza dei disagi affrontati dai cittadini, vogliamo sottolineare che l’azienda ha attivato tutte le procedure previste dalla normativa e i protocolli operativi, compreso l’approvvigionamento alternativo tramite autobotti in stazionamento, per ridurre al minimo l’impatto dei lavori e ripristinare l’erogazione del servizio nel più breve tempo possibile – sottolinea l’amministratore delegato Anna Varriale – Per quanto riguarda le azioni da intraprendere, nell’immediato installeremo su quel tratto di tubazione dispositivi tecnologicamente avanzati che ci permetteranno di ottimizzare il livello di pressione del flusso e limitare le sue oscillazioni nella rete di distribuzione, con la finalità di preservare la condotta da rotture dovute ad eventuali sbalzi di pressione. Questo anche sulla scorta di quanto già sperimentato nell’ambito degli interventi Pnrr per la distrettualizzazione della rete idrica nella città di Grosseto. Valuteremo quindi il risultato di questo intervento e qualora non fosse risolutivo sarà avviata, compatibilmente con il piano degli investimenti, la progettazione della bonifica della condotta».




