GROSSETO. A pochi giorni dalla conclusione del Toscana Pride 2026, il Comitato territoriale Grosseto traccia un bilancio dell’evento e ringrazia la città, i volontari e le migliaia di persone che hanno partecipato alla Rainbow Week, al Festival del Toscana Pride e alla parata del 13 giugno.
«Desideriamo innanzitutto ringraziare le migliaia di persone arrivate da tutta la Toscana – scrive il comitato – Per noi è motivo di orgoglio sapere che così tante persone abbiano scelto di essere presenti a Grosseto, una città lontana dai principali centri regionali ma importante, accogliente e profondamente legata al proprio territorio».
Una manifestazione senza incidenti
Un ringraziamento particolare è rivolto alla comunità Lgbtqia+ grossetana e a tutte le persone che hanno preso parte agli appuntamenti organizzati durante la settimana. Il comitato sottolinea soprattutto il clima che ha caratterizzato la manifestazione.
«Migliaia di persone hanno attraversato la città in modo pacifico, rispettoso e gioioso. Non si sono verificati incidenti, aggressioni o situazioni di particolare criticità – dicono da comitato – Tutto si è svolto in sicurezza e nel rispetto reciproco».
Il comitato ha inoltre ringraziato Misericordia, Croce Rossa, Cgil, Arci, le associazioni, le artiste, gli artisti, i volontari e le volontarie che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.
Tra i momenti più significativi sono ricordati lo spettacolo dedicato a Pier Vittorio Tondelli allo Spazio Mantica, le mostre organizzate in città, gli appuntamenti in piazza San Francesco e il Festival del Toscana Pride, che ha ospitato incontri, dibattiti, musica e spettacoli.
Le criticità e il bilancio finale
Non manca una riflessione autocritica. Il comitato riconosce di non essere riuscito a organizzare una festa finale ufficiale e di non aver coinvolto quanto avrebbe voluto alcune realtà del centro storico, ricordando però che l’organizzazione è stata portata avanti da un gruppo composto da poche persone provenienti da diverse associazioni del territorio.
«Nonostante questo – spiegano – molti esercenti del centro storico hanno organizzato autonomamente iniziative, cene e momenti di intrattenimento che hanno registrato una notevole affluenza di pubblico».
Secondo le stime del comitato, la parata avrebbe portato a Grosseto tra le 10mila e le 15mila persone, con ricadute positive anche per attività commerciali, bar e ristoranti.
«La soddisfazione più grande – conclude il Comitato territoriale Grosseto del Toscana Pride – resta aver dimostrato che migliaia di persone possono riunirsi per celebrare diritti e libertà in modo sereno, pacifico e rispettoso, senza incidenti e nel pieno rispetto della città che ci ha ospitati».



