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Querela contro il sindaco per il parco dedicato a Giovanni Gentile

L’avvocato della famiglia di Fanciullacci, il pratese Francesco Mandarano, si rivolge alla Procura di Grosseto: «È apologia di fascismo». Nel mirino l’intitolazione dello spazio verde inaugurato ad aprile
Il largo in via Porciatti dedicato a Giovanni Gentile
Il largo intitolato a Giovanni Gentile

GROSSETO. La polemica su Giovanni Gentile non si ferma. Anzi, finisce direttamente sul tavolo della Procura di Grosseto.

A quasi due mesi dall’inaugurazione del parco dedicato al filosofo e pedagogista, avvenuta il 17 aprile in via Porciatti, è stata infatti presentata una denuncia-querela contro il sindaco di Grosseto.

A depositarla è stato Francesco Mandarano, oggi pensionato di 83 anni residente a Prato, avvocato della famiglia Fanciullacci che chiede alla magistratura di valutare se l’intitolazione dello spazio pubblico possa configurare il reato di apologia di fascismo.

Bruno Fanciullacci è il gappista che il 15 aprile 1944 uccise il filosofo fascista al Salviatino di Firenze.

La denuncia alla Procura

Nell’atto depositato ai carabinieri di Prato e indirizzato alla Procura della Repubblica di Grosseto, Mandarano contesta la scelta dell’amministrazione comunale di dedicare il parco a Giovanni Gentile, definito nella querela «noto fascista e nazifascista».

Il querelante sostiene che l’inaugurazione del parco rappresenti una violazione della legge Scelba e chiede che vengano svolti gli accertamenti del caso. Nell’esposto vengono inoltre indicati come possibili persone informate sui fatti la professoressa Michela Ponzani e il giornalista Giovanni Floris.

Sarà adesso la Procura a valutare il contenuto della denuncia e a decidere se procedere con eventuali approfondimenti.

Una vicenda che divide la città

L’intitolazione del parco a Giovanni Gentile aveva già acceso un vivace dibattito politico e culturale in città.

La cerimonia si era svolta il 17 aprile alla presenza del sindaco, di rappresentanti delle istituzioni e delle autorità civili e militari. In quell’occasione l’amministrazione aveva motivato la scelta ricordando il ruolo di Gentile nella storia della cultura italiana, il suo contributo al pensiero filosofico e la sua riforma del sistema scolastico.

Una lettura che però non è mai stata condivisa da una parte del mondo politico e associativo, che continua a sottolineare il coinvolgimento del filosofo con il regime fascista.

Le parole del legale della famiglia Fanciullacci

La querela arriva dopo le forti polemiche nate nelle settimane successive all’inaugurazione.

A contestare pubblicamente la scelta dell’amministrazione era stato anche l’avvocato della famiglia Fanciullacci, che aveva definito l’intitolazione del parco a Gentile «un omaggio a un nemico dell’Italia», riaprendo una discussione che affonda le radici nella storia del Novecento italiano e che continua ancora oggi a dividere opinione pubblica e studiosi.

Adesso la vicenda compie un ulteriore passo, spostandosi dal terreno del confronto politico e culturale a quello giudiziario.

Spetterà infatti alla Procura di Grosseto stabilire se la denuncia presentata contenga elementi tali da giustificare ulteriori accertamenti o se la questione debba rimanere confinata nell’ambito del dibattito pubblico.

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