PIOMBINO. Due giganti del mare, lunghi 36 e 42 metri e dal peso di circa 70 tonnellate ciascuno, hanno attraversato il cantiere Anas di Montegemoli per raggiungere il porto di Piombino.
Un trasporto eccezionale che, per complessità tecnica e organizzativa, viene indicato come uno dei più impegnativi realizzati negli ultimi anni nell’area industriale piombinese. L’obiettivo era consentire agli scafi di arrivare al mare senza interrompere il grande cantiere infrastrutturale in corso.
Dallo stabilimento al porto
Gli scafi sono stati realizzati dal cantiere Velmare, che opera nell’area industriale di Montegemoli. Una volta completata la fase costruttiva, sono stati trasportati via terra fino al porto di Torre del Sale, da dove hanno preso il mare diretti a Viareggio, dove saranno completati con gli allestimenti e gli interni.
Il percorso, lungo circa sei chilometri e mezzo, ha richiesto uno studio ingegneristico specifico per consentire il passaggio dei mezzi eccezionali all’interno del cantiere Anas senza interrompere le attività in corso.
Mesi di studi e sopralluoghi
L’operazione è stata preparata per mesi.
Sono stati effettuati sopralluoghi, verifiche tecniche e simulazioni per individuare il percorso più sicuro, conciliando le esigenze del trasporto con quelle del cantiere stradale realizzato da Anas ed eseguito da Sales.
Il coordinamento è stato affidato al presidio territoriale di Confindustria Toscana Centro e Costa, che ha fatto da punto di raccordo fra aziende, istituzioni e gestori delle infrastrutture.
Hanno collaborato anche il Comune di Piombino, la Polizia locale e l’Autorità di Sistema Portuale.
Un settore che cresce
L’operazione mette in evidenza il ruolo sempre più importante della nautica nell’area industriale di Piombino.
La possibilità di movimentare scafi di grandi dimensioni anche durante la realizzazione di opere pubbliche rappresenta infatti un elemento strategico per mantenere competitiva una filiera che coinvolge aziende specializzate, trasportatori, operatori portuali e cantieri navali.
Secondo Simone Morganti, presidente della sezione Cantieristica e Nautica di Confindustria Toscana Centro e Costa, il risultato dimostra come la collaborazione tra imprese, enti pubblici e gestori delle infrastrutture permetta di trovare soluzioni anche nelle situazioni più complesse, garantendo contemporaneamente la continuità dei lavori pubblici e quella delle aziende del comparto nautico.