GROSSETO. Hanno preso una corda, l’hanno legata da un lato a un albero e dall’altro a uno scooter. Poi hanno dato gas. Così alcuni ragazzi hanno spezzato e sradicato alcuni alberi del Giardino degli Angeli, un luogo dove non ci sono soltanto piante, ma ricordi.
Ricordi di persone che non ci sono più.
Il Giardino degli Angeli è nato come uno spazio dedicato alla memoria, lontano dalla tristezza che spesso si associa ai cimiteri. Su quegli alberi familiari e amici hanno appeso targhette con il nome di chi se n’è andato troppo presto, trasformando il giardino in un luogo di raccoglimento e affetto.
Distruggono gli alberi del ricordo
Un gesto difficile da accettare per chi, in quelle piante, aveva trovato un modo per continuare a ricordare un marito, un figlio, un genitore o un amico. L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di martedì 9 giugno. I giovani hanno legato una fune all’albero e lo hanno trascinato con uno scooter fino a sradicarlo dal terreno.
Con quel gesto non hanno abbattuto soltanto una pianta. Hanno colpito un simbolo, un luogo della memoria, uno spazio dove chi resta torna per ricordare la vita di chi non c’è più.
I ragazzi avrebbero scelto di entrare in azione quando il bar di via Leoncavallo era chiuso, probabilmente per evitare la presenza di testimoni. Qualcuno, però, li ha notati.
A quel punto i giovani si sono dati alla fuga, lasciandosi alle spalle l’albero danneggiato e l’amarezza di chi, in quel giardino, custodisce un ricordo che vale molto più di una semplice pianta.



