GROSSETO. Sarà l’autopsia a fare chiarezza sulla morte di Roberto Fucci, il carrozziere trovato senza vita nel fosso davanti alla propria abitazione alle Strillaie.
Il sostituto procuratore Mauro Lavra ha infatti disposto l’esame autoptico sulla salma dell’uomo, il cui corpo era stato scoperto dal fratello Renzo mercoledì 10 giugno. Una decisione presa per accertare con precisione le cause del decesso e verificare se dietro la tragedia possano esserci elementi che meritano ulteriori approfondimenti.
Il ritrovamento davanti all’abitazione
La scoperta era avvenuta nelle prime ore del mattino. A dare l’allarme era stato il fratello di Roberto Fucci, preoccupato perché si era accorto che il 62enne non aveva passato la notte a casa, un podere sulla strada delle Strillaie. Appena sveglio, Renzo aveva anche notato che la bici del fratello non era al solito posto, sotto la tettoia e così era andato a cercarlo.
Poco dopo era arrivata la tragica conferma. Il corpo del carrozziere si trovava nel fosso che costeggia la strada davanti alla casa. Aveva ancora il casco in testa e gli occhiali da sole.
Sul posto erano intervenuti i sanitari del 118 e la polizia stradale e poco dopo era arrivato anche il magistrato.
Gli accertamenti della Procura
Due le ipotesi formulate dagli investigatori: quella di un malore, la più probabile o quella di un incidente.
Per questo il sostituto procuratore Mauro Lavra ha disposto l’autopsia.
Fucci lascia un figlio poco più che ventenne che abita nel Lazio.


