GROSSETO. Martedì sera era uscito di casa in bicicletta. Una pedalata fino a Marina di Grosseto, come aveva fatto tante altre volte. Poi il silenzio. Nessuna telefonata, nessun rientro durante la notte. Fino alla tragica scoperta di mercoledì 10 giugno.
A trovare il suo corpo senza vita è stato il fratello Renzo, con il quale viveva in una delle villette lungo la strada che dal Cristo conduce verso la discarica delle Strillaie. Quando si è svegliato e non l’ha trovato in casa, ha iniziato a cercarlo. È uscito dall’abitazione e lo ha trovato lì, a pochi metri dall’ingresso, disteso nella fossetta che corre lungo il ciglio della strada.
Una scena devastante. Una tragedia che ha sconvolto la tranquilla zona di campagna alle porte della città. Ha chiamato subito il 118 che è arrivato sulla strada delle Strillaie in pochi minuti. Ma per Roberto Fucci ormai non c’era più nulla da fare.
La scoperta davanti alla loro abitazione
Roberto Fucci aveva 59 anni. Martedì sera era uscito in bicicletta intorno alle 20 per trascorrere qualche ora a Marina di Grosseto. Nessuno immaginava che quel giro sarebbe stato l’ultimo.
Mercoledì mattina il fratello, non vedendolo rientrare, si è messo a cercarlo. Pochi istanti dopo la drammatica scoperta: il corpo era nella fossetta che costeggia la carreggiata, proprio davanti alla casa dove i due fratelli vivevano insieme. Ha riconosciuto la bici elettrica del fratello. Roberto aveva ancora il casco in testa e gli occhiali da sole.
L’allarme è stato immediato. Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia stradale, il personale sanitario e il sostituto procuratore Mauro Lavra, che ha seguito gli accertamenti svolti nell’area del ritrovamento.
Malore o investimento: i dubbi da chiarire
Le cause della morte sono ancora tutte da accertare. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori c’è quella di un malore improvviso, che potrebbe aver colpito il cinquantanovenne mentre stava rientrando verso casa.
Ma non viene esclusa neppure la possibilità di un investimento. Gli investigatori stanno verificando se l’uomo possa essere stato urtato da un veicolo e scaraventato nella fossetta a margine della strada.

Saranno gli accertamenti medico legali a stabilire cosa sia realmente accaduto durante la notte e se sul corpo siano presenti segni compatibili con un impatto.
Le indagini
Per tutta la mattina la strada delle Strillaie è stata teatro dei rilievi della polizia stradale. Gli agenti hanno raccolto ogni elemento utile per ricostruire le ultime ore di vita del cinquantanovenne e verificare eventuali testimonianze o passaggi di veicoli nella zona.
Al termine degli accertamenti la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Resta il dolore di una famiglia che nel giro di poche ore è passata dall’attesa di un rientro a una scoperta straziante. E restano gli interrogativi su quanto accaduto lungo quella strada immersa nella campagna maremmana, dove un uomo è morto a pochi passi da casa sua e dove ora saranno le indagini a dover raccontare l’ultima parte della sua storia.



