CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Per giorni in tanti hanno seguito i suoi post, le fotografie dall’ospedale, i messaggi affidati ai social e gli aggiornamenti sulle sue condizioni di salute.
E per giorni, a Castiglione della Pescaia, non si è parlato d’altro.
Maurizio Cini, uno degli imprenditori più conosciuti del paese, ha affrontato una delle prove più difficili della sua vita: un delicato intervento al cuore che per alcune ore ha fatto temere il peggio.
Oggi è tornato a casa. La strada verso la completa guarigione è ancora lunga, ma la voce al telefono è quella di sempre. Forte, decisa, anche se a tratti si incrina per l’emozione.
Perché dietro il sorriso e la voglia di guardare avanti ci sono giorni che difficilmente dimenticherà.
Otto ore in sala operatoria e poi un nuovo intervento
L’operazione era inizialmente programmata per la fine di giugno. I medici, però, hanno deciso di anticiparla e il 20 maggio Cini è entrato in sala operatoria all’ospedale di Massa Carrara. Un intervento complesso durato otto ore.
Ma il momento più difficile doveva ancora arrivare. «Purtroppo ci sono stati dei problemi e sono dovuto tornare quasi subito in sala operatoria – racconta – Mi ricordo soltanto che quando ho riaperto gli occhi il chirurgo mi ha guardato e mi ha detto: “Me l’hai fatta vedere brutta e lavorare tanto. Ma è andato tutto bene”».
Una frase che oggi riesce a raccontare meglio di qualsiasi bollettino medico la delicatezza di quelle ore.
Il diario della malattia raccontato sui social
Chi conosce Maurizio Cini sa bene quanto sia legato ai social. Fino a poche settimane fa pubblicava quasi ogni mattina i suoi giri in bicicletta tra le strade di Castiglione della Pescaia, condividendo scorci del paese, incontri e momenti della quotidianità.
Quando è arrivato il momento dell’intervento ha deciso di fare la stessa cosa. Ha raccontato la sua battaglia giorno dopo giorno, senza nascondere paure, difficoltà e speranze.
Foto dall’ospedale, aggiornamenti sulle cure, parole sincere che hanno raccolto centinaia di messaggi di affetto.
Un’ondata di vicinanza che gli è arrivata forte e chiara.
«L’affetto delle persone mi ha dato forza»
Oggi, mentre continua il percorso di recupero, Cini guarda con gratitudine a tutto ciò che ha ricevuto. «Tornare a casa è stato importante, rassicurante. Ma voglio dire grazie a tutte le persone che mi sono state vicine. Le visite degli amici, le telefonate, i messaggi, anche un semplice saluto. Sono stati fondamentali per affrontare questo momento», spiega.
Parole che raccontano quanto una comunità possa stringersi attorno a una persona nei momenti più difficili.
E Castiglione della Pescaia, in queste settimane, lo ha fatto.
Il compleanno più importante
Domenica 31 maggio Maurizio Cini ha compiuto 66 anni. Un compleanno diverso da tutti gli altri. Niente festa, niente celebrazioni.
Solo la consapevolezza di aver superato uno dei passaggi più delicati della sua vita. «Sono vivo e le forze stanno tornando – dice – Questo è il regalo più grande». Poi la voce si rompe per qualche secondo.
Perché il pensiero corre inevitabilmente alla moglie Lorella e ai figli Francesca e Riccardo. «Loro non mi hanno mai lasciato solo. Sono stati la mia sicurezza – racconta commosso – So che il percorso sarà ancora lungo, ma non si molla».
Una nuova sfida da affrontare
La battaglia, però, non è ancora finita. Tra circa tre mesi Maurizio Cini dovrà sottoporsi a un nuovo intervento. Un altro passaggio importante, che affronterà con lo stesso spirito che gli ha permesso di superare queste settimane difficili.
Nel frattempo Castiglione continua a fare il tifo per lui.
Perché Maurizio non è soltanto un imprenditore conosciuto per le sue attività, a partire dallo storico ristorante Le Tre Maschere.
È uno di quei volti che fanno parte della vita quotidiana del paese, una persona che tutti conoscono e che oggi tutti aspettano di rivedere presto al suo posto, tra il corso, il lavoro e le sue immancabili pedalate.
E il messaggio che arriva da lui è semplice: «Non è il momento di festeggiare. Lo faremo più avanti. Adesso l’importante è andare avanti».





