Aurelia, Bisconti attacca: «Non bastano i rattoppi, servono investimenti e il sindaco deve farsi sentire» | MaremmaOggi Skip to content

Aurelia, Bisconti attacca: «Non bastano i rattoppi, servono investimenti e il sindaco deve farsi sentire»

Dopo l’incidente del tir finito contro una casa a Orbetello Scalo torna al centro il tema della sicurezza della statale. Il vicepresidente della Provincia e consigliere di Alternativa Orbetello critica Anas e il sindaco Casamenti: «Serve una programmazione vera, non interventi annunciati dopo ogni emergenza»
Il tir finito contro la casa e il consigliere Valentino Bisconti

ORBETELLO. L’ennesimo incidente, l’ennesimo dibattito politico e la stessa domanda che da decenni accompagna la vita della Maremma: quando sarà davvero messa in sicurezza l’Aurelia?

La questione è tornata con forza al centro dell’attenzione dopo il grave incidente della scorsa settimana a Orbetello Scalo, dove un tir è finito contro un’abitazione lungo la statale. Un episodio che ha riacceso polemiche, richieste di intervento e accuse reciproche tra maggioranza e opposizione.

Nei giorni successivi, Anas ha risposto alle sollecitazioni del deputato del Partito Democratico Marco Simiani annunciando l’avvio di alcuni lavori di manutenzione già da questa settimana. Ma per una parte dell’opposizione il problema non riguarda tanto gli interventi imminenti quanto la mancanza di una vera pianificazione nel lungo periodo.

L’Aurelia e il nodo della manutenzione

A fare il punto è Valentino Bisconti, consigliere comunale di Alternativa Orbetello e vicepresidente della Provincia di Grosseto.

«Il problema vero è l’abbandono della gestione ordinaria dell’Aurelia da parte di Anas – dice Bisconti – Non ci soddisfa che oggi ci venga detto che saranno fatti alcuni interventi di manutenzione, qualche chilometro di asfalto e l’installazione di dissuasori sonori. Queste opere dovrebbero essere programmate ogni anno e dovrebbero avere una copertura finanziaria stabile».

Per il consigliere, la sicurezza della principale arteria stradale della costa tirrenica non può dipendere dalle emergenze o dall’attenzione che si accende dopo un incidente particolarmente grave.

«La manutenzione deve essere costante e pianificata. Non possiamo continuare a rincorrere gli eventi ogni volta che accade una tragedia o si sfiora una tragedia».

Le critiche ad Anas

Secondo Bisconti, il problema non è rappresentato dai lavori annunciati in questi giorni, ma dal fatto che si intervenga soltanto dopo che la questione torna sotto i riflettori.

«Non ci sta bene che Anas ci dica che ora farà quegli interventi di manutenzione. Quei lavori dovevano essere previsti e finanziati da tempo. La sicurezza di una strada come l’Aurelia non può essere affrontata soltanto quando accade qualcosa di grave».

Per Alternativa Orbetello è necessario un piano pluriennale di manutenzione e messa in sicurezza, capace di dare risposte strutturali e non episodiche.

Nel mirino anche il sindaco Casamenti

Le critiche di Bisconti non si fermano ad Anas ma investono direttamente anche l’amministrazione comunale di Orbetello.

«Non sono soddisfatto della risposta di Anas e lo sono ancora meno della posizione assunta dal sindaco Andrea Casamenti – dice –  che ha scelto la strada di un silenzio che considero vergognoso».

Secondo il vicepresidente della Provincia, il primo cittadino dovrebbe assumere un ruolo più incisivo nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali.

«Il sindaco deve alzarsi dalla sedia e andare a chiedere risposte in tutte le sedi. Deve pretendere la messa in sicurezza dell’Aurelia e una manutenzione costante – dice – Deve andare a Roma, deve andare a Firenze e tornare con qualcosa di concreto in mano, non con una semplice fotografia ricordo».

«Da trent’anni la statale è una ferita aperta»

Per Bisconti la vicenda dell’Aurelia rappresenta uno dei grandi nodi irrisolti del territorio.

«Da oltre trent’anni questa strada è la spina nel fianco di tutte le amministrazioni che si sono succedute – dice – È vero che da decenni si parla degli stessi problemi, ma non possiamo continuare a limitarci a constatarlo restando immobili».

Il consigliere punta il dito anche contro quella che definisce una mancanza di iniziativa politica concreta.

«Nella maggioranza che governa Orbetello ci sono figure che ricoprono incarichi importanti a livello provinciale e regionale – aggiunge – Esistono canali istituzionali attraverso i quali fare pressione. È arrivato il momento di utilizzarli».

Il riferimento è all’ex senatore Roberto Berardi e al consigliere regionale Luca Minucci.

«La politica locale deve fare pressione ogni giorno»

Secondo Alternativa Orbetello, il territorio ha bisogno di una strategia diversa.

«Dobbiamo uscire dalla logica della demagogia e smettere di ripetere soltanto che aspettiamo da trent’anni. È vero, ma non basta dirlo. La politica locale deve esercitare quotidianamente pressione su quella nazionale affinché le cose cambino davvero», sostiene Bisconti.

Per questo motivo il consigliere torna anche sulla mancata partecipazione del sindaco alla manifestazione organizzata nelle scorse settimane per chiedere maggior sicurezza lungo l’Aurelia.

«Il territorio ha bisogno di amministratori che facciano sentire la propria voce nei luoghi dove vengono prese le decisioni. Lo devono fare nell’interesse di tutti i cittadini», dice.

La proposta di Avs e Sinistra Italiana

Nel dibattito intervengono anche Avs e Sinistra Italiana, che da tempo sostengono la necessità di una soluzione strutturale per il tratto di Aurelia che attraversa Orbetello Scalo.

L’idea avanzata è quella di spostare i magazzini dell’ex Sipe Nobel e realizzare una variante del tracciato, creando al tempo stesso un nuovo quartiere integrato e liberando l’abitato dal passaggio continuo di mezzi pesanti.

Una proposta che punta a eliminare definitivamente le situazioni di pericolo che si verificano lungo il tratto urbano della statale, evitando che episodi come quello della scorsa settimana possano ripetersi.

Nel frattempo partiranno gli interventi annunciati da Anas. Resta però aperta la questione più grande: quella di una programmazione complessiva capace di garantire sicurezza, manutenzione e una prospettiva futura per uno dei tratti più discussi dell’intera Aurelia.

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