Capolavoro dimenticato torna a splendere: restaurata la tela dei Manetti a Massa Marittima | MaremmaOggi Skip to content

Capolavoro dimenticato torna a splendere: restaurata la tela dei Manetti a Massa Marittima

Dopo decenni in magazzino, la “Madonna con Bambino e i Santi Cerbone, Rocco e Bernardino” entrerà in un nuovo percorso dedicato ai Manetti tra museo e chiese cittadine
La tela di Rutilio e Domenico Manetti

MASSA MARITTIMA. Per decenni era rimasta chiusa in un magazzino, lontana dagli occhi del pubblico. Oggi invece una delle opere più importanti della quadreria comunale di Massa Marittima torna finalmente a splendere grazie a un importante intervento di restauro.

Si tratta della grande tela “Madonna con Bambino e i Santi Cerbone, Rocco e Bernardino”, realizzata nel XVII secolo da Rutilio e Domenico Manetti, padre e figlio, protagonisti della pittura senese dell’epoca.

L’opera era tornata visibile già nel 2016, quando fu esposta nella mostra “Il museo che non vedi. La quadreria comunale” allestita nel complesso museale di corso Diaz. Un’esposizione che aveva permesso ai visitatori di riscoprire dipinti dal XV al XIX secolo provenienti da donazioni e dalle soppressioni degli ordini religiosi.


 


Il progetto del Comune per valorizzare i Manetti

Adesso il Comune di Massa Marittima ha deciso di fare un passo ulteriore, restaurando la tela per inserirla in un vero e proprio itinerario dedicato ai Manetti.

Il percorso collegherà infatti i luoghi cittadini dove sono presenti opere dei due artisti: le parrocchie di San Cerbone e Sant’Agostino, oltre al Museo di San Pietro all’Orto.

La tela faceva parte della storica quadreria comunale e fino agli anni Settanta era esposta nel Museo Archeologico insieme alle opere oggi custodite nel Museo di Arte Sacra. Con il riordino del museo legato al progetto regionale dell’Etruria Mineraria, negli anni Ottanta, gli spazi furono dedicati esclusivamente alla collezione etrusca e molte tele finirono nei depositi.

Un restauro delicato da 4.500 euro

Le condizioni dell’opera hanno reso necessario un intervento accurato e approfondito. Prima del restauro, la tela è stata analizzata da esperti tra cui il funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e il professor Alessandro Bagnoli, docente dell’Università di Siena e tra i massimi studiosi della pittura dei Manetti.

Per finanziare l’intervento, costato circa 4.500 euro, il Comune ha partecipato al bando Piccoli Musei, ottenendo un contributo dedicato.

Eliminati vecchi ritocchi e vernici ossidate

Il lavoro di restauro ha permesso di eliminare ridipinture e ritocchi alterati nel tempo, che avevano modificato l’aspetto originale dell’opera. Sulla superficie era presente anche una pesante patina composta da polvere, nero fumo e vecchie vernici molto ingiallite e ossidate.

Particolari dello stato avanzato dell’operazione di pulitura della tela di Rutilio e Domenico Manetti

In una prima fase è stata effettuata una pulitura conservativa a secco per rimuovere il particellato superficiale e alleggerire le vernici applicate durante precedenti restauri. Successivamente si è passati a una pulitura più approfondita, necessaria per recuperare i colori e la materia pittorica originale della tela.

Particolari dello stato avanzato dell’operazione di pulitura della tela di Rutilio e Domenico Manetti

 

 

 

 

 

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